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Albareto, una visita al santuario di San Clemente

Albareto, una visita al santuario di San Clemente

Ormai da un quarto di secolo (sembra tanto, ma sono “solo” 25 anni), mi reco nella piccola frazione di Albareto, per far visita alla famiglia di mio marito, ma non ho mai pensato di recarmi al...

Ormai da un quarto di secolo (sembra tanto, ma sono “solo” 25 anni), mi reco nella piccola frazione di Albareto, per far visita alla famiglia di mio marito, ma non ho mai pensato di recarmi al Santuario di S. Clemente, ad un pugno di km di distanza.

I santuari in sè mi affascinano. Sono veri e propri templi cristiani, dedicati al culto mariano. Ma come mai un santuario nel bel mezzo delle campagne verso la Bassa modenese?

Dovete sapere che già nel '400 qui sorgeva una chiesa, poi andata in rovina. Nel 1689, una ragazza passò davanti alle rovine dell'antica torre campanaria e vide il ritratto di una Madonna con Bambino rimasto pressocché intatto. Disse che risplendeva. Dagli archivi storici, risulta che questa giovane donna sia realmente esistita. Avendo il padre malato, venne chiesta grazia alla Vergine, grazia che fu poi concessa. La notizia si diffuse e si decise di creare una nuova chiesa sulla rovine di quella precedente. Intervennero le nobili famiglie di Modena, come quella dei Balugola e del Vescovo, conte Carlo Molza. Nel giro di soli tre anni il tempio cattolico fu ultimato.

La sua pianta, a croce greca, ricorda quella del Santuario di Fiorano, con una cupola sferica centrale. Questa struttura era molto usata nella costruzione di chiese mariane già nel 1400. Nonostante l'esterno sia sobrio, i suoi interni sono in stile barocco, con stucchi ed altari. Dalla chiesa di S. Annunziata di Modena, anch'essa tempio mariano ed andata distrutta, sono state prese due splendide statue marmoree e un'ancona (tavola dipinta con soggetto sacro) seicentesca in marmi policromi, che potete ammirare le transetto di destra. L'affresco della Madonna con Bambino, risalente al '400, è posizionato dietro all'altare principale, esposto per le occasioni più importanti.

Mi ha colpito vedere i tanti ex-voto esposti (molti sono stati rubati), che nel tempo sono stati donati per grazie ricevute. Purtroppo il Santuario conservava ulteriori tesori, depredati durante il passaggio delle truppe napoleoniche (sembra un posto sperduto...eppure Napoleone arrivò fin qui). Dell'antica chiesa di San Clemente, sopravvive ancora una piccola porzione, nel basso campanile attaccato al transetto orientale. Il tempio mariano, immerso nelle tranquille campagne della bassa modenese, è

aperto tutti i giorni fino alle 18, con ingresso libero. Le Messe si svolgeranno al Santuario a partire dalla prima domenica di maggio, fino alla fine di ottobre. Per maggiori informazioni www.parrocchiadibastiglia.it

Su facebook Viaggiare con Laura. sul web www.viaggiareconlaura.com.

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