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Carpi, muore nel sonno a 42 anni: addio al meccanico Giuri

Tre paesi piangono la morte del “gigante buono”. Cordoglio nel modenese e nel reggiano per l’improvvisa e quantomai prematura scomparsa di Lucio Giuri, 42 anni, originario di Nardò (Lecce), residente...

CARPI. Tre paesi piangono la morte del “gigante buono”. Cordoglio nel modenese e nel reggiano per l’improvvisa e quantomai prematura scomparsa di Lucio Giuri, 42 anni, originario di Nardò (Lecce), residente a Carpi in via Villa Glori 5 con officina meccanica nella zona industriale “Campogrande” di Rolo di via 2 Giugno 5 e prima ancora a Fabbrico. L’uomo è stato trovato nel letto della sua abitazione senza vita dai familiari intorno a mezzogiorno di domenica. Inutili i soccorsi.

Lucio si è spento nel sonno forse per un infarto che non gli ha lasciato scampo.

La salma è custodita nella camera ardente del Ramazzini e oggi l’impresa di onoranze funebri Salvioli partirà alla volta di Galatone, Lecce, per un viaggio di circa nove ore.

Qui abitano i genitori e dopo l’ultimo abbraccio di mamma e papà mercoledì, nella chiesa parrocchiale del paese salentino si svolgeranno i funerali.

Lucio Giuri era salito al nord nel 1996 e aveva iniziato a lavorare alla Rovere di Roberto Cingi. Nel 2004, ha deciso di intraprendere la professione di artigiano. Ha costruito la propria carriera da solo: un vero e proprio autodidatta della meccanica e dei motori, sua grande passione. Così in via Aldo Moro a Fabbrico, aveva aperto un’autofficina chiamata proprio “2004” come l’anno di nascita.

Nel 2013 si era trasferito nella zona industriale di Rolo. Lucio Giuri era una persona molto conosciuta. Tifoso della Juventus, amava la compagnia.

«Chi andava nella sua officina usciva con un sorriso e col problema risolto - dice il fratello Fabio in lacrime - Era sempre disponibile con tutti. Un uomo buono, dal carattere

mite. Sempre scherzoso e simpatico. La sua morte improvvisa ci ha sconvolto. Ci mancherà tantissimo». Lucio Giuri lascia nel dolore il papà Armando e la mamma Anita Musardo, il fratello Fabio, la sorella Lidia e l’amata nipote Federica.

Mauro Pinotti
 

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