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Montefiorino: vi presento Talvez pluricampione di caccia e bellezza

Montefiorino: vi presento Talvez pluricampione di caccia e bellezza

È il cane di Marziano Balducchi da Montefiorino «Un animale eccezionale anche per la famiglia»

MODENA. Il solo parlare del suo Talvez riempie di orgoglio gli occhi di Marziano Balducchi. Talvez d’altronde è un campione nazionale ed internazionale, che negli anni ha vinto premi ovunque abbia gareggiato grazie non solo alle sue doti morfologiche, ma anche al suo grandissimo talento di cacciatore. Talvez è un cane, un Bracco Italiano: «Una razza – spiega Marziano – di cui ci si innamora subito, al primo sguardo. E non è solo un cacciatore. È un animale molto equilibrato di carattere, che al limite può anche stare in casa assieme al resto della famiglia. È affettuosissimo ed una piacevole compagnia per il suo padrone e anche per i bambini».

Ovviamente si tratta di una razza nata per l’attività venatoria ed è in quel contesto che dà il meglio: «Di solito i cacciatori preferiscono cani di razze più piccole, come i setter, io no. Il Bracco può raggiungere anche i 60 centimetri di altezza per 30/40 chili di peso, ciò non toglie che il suo trotto può durare anche per una giornata intera».



Ma come fa un cane a diventare campione? Occorre superare un lungo percorso, cosa che Talvez ha brillantemente realizzato negli anni: «L’Enci (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana) promuove queste prove che si svolgono in tutta Italia. Vengono definite prove di lavoro. Ci si reca in terreni aperti e a turno ciascuna coppia, formata da cane e cacciatore, entra in azione alla ricerca di selvaggina. Sono turni della durata di 15 minuti e se il cane non trova nessun tipo di selvaggina si è eliminati».

Ma non è sufficiente che il cane fiuti la selvaggina, deve seguire anche un preciso iter: «Una volta avvertita la presenza di selvatico, il cane deve fermarsi e restare immobile in una posizione ben definita: quando l’uccello si alza in volo, il cane deve restare ancora immobile. Il cacciatore allora spara un colpo a salve ed ancora il cane deve vincere l’istinto di inseguire l’animale selvatico e continuare a mantenere la posizione. A quel punto il giudice, se ritiene che il cane abbia lavorato nella maniera corretta, lo inserisce in classifica con la qualifica di Eccellente, la massima possibile. Tra gli eccellenti il giudice può assegnare il Cac (Certificato di attitudine al campionato). Per fare un campione italiano occorrono 3 Cac, conseguiti da giudici diversi e per selvaggina diversa».

Per capire quale sia il talento di Talvez basti pensare che di Cac ne ha conseguiti 18 in carriera. «Il più prestigioso risultato raggiunto da Talvez è stato il successo al Raduno Mondiale Bracchi che si è disputato ad Arezzo. Sono arrivati cani da tutto il mondo, dalla Finlandia e anche dall’Australia, dove esiste una copiosa colonia di Bracchi italiani, con ben 80 iscritti all’Anci. Altri risultati Talvez li ha ottenuti all’estero, in particolare in Slovenia, Serbia e Croazia, e ancora nella Coppa Italia con la nazionale, per la quale è stato selezionato due volte, e nella Coppa delle delegazioni, per cui è stato selezionato tre volte vincendo con l’Emilia Romagna nel 2017. Ora, che ha 7 anni, i tempi delle “prove” per lui sono finiti: si è meritato la pensione dall’agonismo».

Il talento di Talvez è stato precoce: «Fin da giovanissimo ha messo in evidenza la propensione e la passione per l’attività venatoria, già da quando aveva 8/10 mesi. Si vede subito quando un cane ha il senso del selvatico, un imprinting su cui poi bisogna lavorare». Cosa che Marziano, che quest’anno festeggia le 50 licenze di caccia, ha fatto con l’aiuto dell’addestratore cesenate Adriano Turci. Talvez, infatti, è nato in Romagna, nell’allevamento di Morciano di Francesco Sanchi. E Marziano sta vedendo le stesse doti nel figlio di Talvez, Atlante, che, però, lui ha abbreviato in Dante: «Il 2018 per il cucciolo è iniziato alla grande: a 7 mesi ha vinto l’Expo internazionel Juniores a Modena, un riconoscimento per la bellezza morfologica». Ma anche Dante ama la caccia: «Quando capisce che si va caccia sia lui sia Talvez sono felicissimi, per loro è la soddisfazione più grande».
 

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