Quotidiani locali

Salvatore Natale è a casa Incompatibile al carcere

San Felice. Arrestato per i consigli utili al tentativo di estorsione da un milione Una vita piena di precedenti e quei lavori nella ricostruzione post terremoto

SAN FELICE. Amici e parenti hanno festeggiato in qualche caso dandone l’annuncio anche sui social, postando le foto di pasticcini: Natale Salvatore è tornato a casa. Era stato arrestato dieci giorni fa dai carabinieri del nucleo operativo di Pavullo, per l’estorsione da un milione di euro ad un imprenditore dell’Appennino. Natale, per la Procura - ma il mandante dell’estorsione ha confessato, collaborando con gli inquirenti - è stato il tramite con Salvatore Lionetti, detto ’O Zingarone, che ha materialmente dato corso alle azioni intimidatorie contro l’imprenditore da estorcere, e che invece si è rivolto ai carabinieri.

La decisione di scarcerare il 52enne pluripregiudicato l’ha assunta il Gip di Modena, dottoressa Losavio. Motivo: Salvatore ha presentato documentazione medica, con la quale ha sostenuto di essere incompatibile con il carcere. Così gli sono stati concessi i domiciliari nella villa bunker di via Scala, quella il cui corpo centrale (in ogni stanza una tv e un videocitofono sull’esterno) era stata costruita abusivamente, nonostante tutti sapessero, e poi condonata una volta conclusi i lavori. La casa è stata perquisita dai carabinieri. I domiciliari sono comunque il primo passo in vista di una nuova normalizzazione della sua situazione. Che prima dell’arresto (disposto con una ordinanza dal Gip, su richiesta del pm Natalini) era quella di sorvegliato speciale. Quando i carabinieri lo hanno arrestato, era uscito di casa per recarsi in caserma a San Felice, a firmare. Uno dei pochi obblighi che gli restavano, oltre alla mancanza di patente, che gli era stata ritirata per i precedenti reati che gli erano stati contestati e della violazione delle prescrizioni. Anzi continuava a lavorare, grazie all’aiuto di qualche amico dell’edilizia locale, nei cantieri della Bassa, dove c’è fermento per la ricostruzione. Due in particolare, uno a Mirandola e uno a Novi, ma la sua storica ditta, la Edilnatale, in quei cantieri non figurava, è inattiva. A spulciare le carte regionali, la Edilnatale compare da ultimo solo in un cantiere della ricostruzione avuto in subappalto qualche tempo fa, dove sono girate alcune centinaia di migliaia di euro di contributo pubblico.

Natale è noto a San Felice per tanti episodi, che vanno da inquietanti azioni per imporsi come imprenditore di riferimento nel settore edile o nel “recupero crediti” con metodi simil camorristici, alle sbruffoneggiate e ai pugni di chi osava contraddirlo. Seppe imporsi come “capo” anche quando mangiò la multa che un vigile gli aveva fatto per avere parcheggiato in curva su una pista ciclabile,

sputandogliela in faccia. E in effetti il 52enne di Casal di Principe, nella Bassa, dove vive fin da giovane, di amici e ammiratori ne ha tanti, compreso l’artigiano pavullese ma originario di San Felice, che gli ha chiesto aiuto per taglieggiare il parente imprenditore.



TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro