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Castelfranco dice addio all’ex sindaco Graziosi

Si è spento a 79 anni e fu alla guida della cittadina dal 2004 al 2009 Maestro e impegnato nel volontariato. Il cordoglio del Pd e di Reggianini

CASTELFRANCO. Dopo aver lottato contro una lunga malattia si è spento ieri mattina, all'età di 79 anni, Sergio Graziosi, sindaco di Castelfranco Emilia dal 2004 al 2009. Maestro di scuola elementare prima, impegnato nella politica poi, Graziosi era diventato negli anni un punto di riferimento per tutta la comunità castelfranchese. È stata proprio la sua passione ed il suo impegno politico a farlo entrare all'interno del consiglio comunale già durante i primi anni Settanta, ricoprendo la carica di consigliere comunale fino al 1999. In quell'anno, infatti, Graziosi è divenuto vicesindaco e assessore all'istruzione, carica attraverso il quale è riuscito a portare in politica la sua esperienza decennale nel mondo della scuola. Sergio Graziosi ha poi concluso la sua carriera politica come sindaco di Castelfranco, incarico ricoperto dal 2004 al 2009. È stato lui che, come primo cittadino, ha inaugurato la tangenziale di Castelfranco, e risale sempre al periodo della sua consiliatura l'approvazione del piano strutturale comunale. Tante le personalità politiche che hanno scelto di ricordarlo. «Sergio è stato un sindaco amato dalla sua comunità che ha servito prima come maestro di scuola elementare e poi come amministratore e infine impegnato nel mondo del volontariato - ha dichiarato il segretario comunale del Partito Democratico di Castelfranco Matteo Benuzzi - Un uomo buono e generoso, competente e capace, che ha saputo raccogliere stima e apprezzamento unanimi». «È stato un piacere collaborare con lui e mi rattrista sapere che non c'è più», ha invece affermato il deputato Pd Baruffi. Commosso anche il ricordo di Stefano Reggianini, attuale sindaco di Castelfranco: «Ho avuto modo di conoscere Sergio Graziosi nel 2009 durante le elezioni amministrative. Io, "giovane" consigliere comunale al primo mandato, lui vicesindaco uscente. Era un uomo mite ed educato, poco incline alla ribalta ma sempre presente in ogni occasione pubblica o collettiva. Non ha mai perduto la sua indole da insegnante, da grande uomo di cultura ha amato profondamente la sua comunità, non si è mai risparmiato». É stato proprio Reggianini a voler tenere la bandiera del comune listata a lutto. «Quando una persona ci lascia, quando non è più con noi e non possiamo più vederla, o sentire la sua voce, sembra scomparsa per sempre. Ma l'affetto sincero e la stima che si prova non morirà mai. Il ricordo delle persone che han fatto del bene alla nostra comunità vivrà per sempre nella nostra memoria», ha dichiarato il sindaco. Parole di stima a cui si aggiungono anche quelle di Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena: «Lo

ricorderemo per la sua competenza e le sue qualità etiche e morali». Cordoglio che arriva anche dall’Associazione Curare il Dolore, di cui l’ex sindaco era stato presidente. I funerali di Graziosi, che lascia moglie e due figli, si terranno lunedì, alle 10, nella chiesa di Panzano.

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