Quotidiani locali

Comitati in coro: «Riaprire il punto nascite»

Bettini: «Torni il ginecologo h24». Il sindaco Campi: «I sindaci non mettano la testa sotto la sabbia»

Il parto in ambulanza rilancia con forza le proteste e i timori dei comitati per l'ospedale di Pavullo: «Era solo questione di tempo, abbiamo sostenuto dall'inizio che una donna non può impiegare due ore per andare a partorire» sottolinea Maria Cristina Bettini di “Salviamo l'ospedale”, che su Change.org ha raccolto più di 9.300 firme con la petizione “Non si può vivere dove non si può nascere”. «È assurdo - prosegue - pensare che la tanto decantata sicurezza stia su un mezzo in strada anziché in un reparto. Alla luce di quanto successo, chiedo che venga reintrodotta al più presto la figura del ginecologo con reperibilità notturna. E ribadisco che in PS dovrebbe esserci anche un chirurgo in grado di fare un cesareo, nell’emergenza. Sono elementi imprescindibili di tutela e tranquillità della donna».

Ha sentito tantissimo l’accaduto anche Elisabetta Pedretti di “Salviamo le nascite”, che abita a Sestola ed è all’ottavo mese: «Questa non è certo la sicurezza che una donna deve avere - rimarca - io che sono prossima al parto, a un’ora e un quarto da Sassuolo, come devo vivere il momento adesso? E se capitano le doglie anche a me di notte? In un parto possono esserci anche complicanze, e il luogo per gestirle è un reparto».

«Non si possono lasciare nella paura le donne dell'Appennino - rilancia dal comitato Davide Venturelli - non possono vivere nell’ansia collettiva del “non so se faccio in tempo”. Dobbiamo aspettare una disgrazia prima che prendano in considerazione l’idea di riaprire il punto nascite?».

«È sempre più sotto gli occhi di tutti - osserva Gaetano Vandelli di Pavullo 95 - la necessità che tra montagna e pianura ci sia a metà via un presidio ospedaliero con tutto il necessario per l’assistenza sulla casistica generale: come Pavullo 95 siamo a richiedere con forza la riapertura del punto nascite, e un piano serio di investimento sull’ospedale che non chiede la luna, ma solo quello che già c’era. Visto che potenziano tanto il personale, ci dicano perché non sostituiscono i chirurghi che vanno in pensione».

«Questa volta è andata bene, ma in futuro potrebbe non essere così - ribadisce Sarah Brambilla del Comitato Mamme - chi si propone per le elezioni, invece che a parole si impegni nero su bianco per la riapertura del punto nascite».

«I fatti dimostrano che il Frignano

ha bisogno del punto nascite - chiosa il sindaco di Fiumalbo Mirto Campi - Faccio appello agli altri sindaci perché lo riconoscano e non mettano la testa sotto la sabbia. Esporre un territorio a pericoli significa spopolarlo. Perché nessuno vuol vivere nel rischio».(d.m.)

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro