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Modena, «Via quella pubblicità» Bmw si scusa e la cancella

Il presidente Piacentini contro lo spot sui social della casa automobilistica bavarese che dice :“Le regole? Non fanno per voi” . L'amministratore dell’azienda risponde: «Scelta inqualificabile, provvediamo subito»

MODENA. Con la sicurezza, con il Codice della Strada e con le sue regole non si scherza. Perché il rispetto di tutte queste regole evita tragedie, assurde morti al volante, dolore e famiglie distrutte. Franco Piacentini, presidente dell’Associazione Familiari e Vittime della Strada, sezione di Modena, ha strigliato la Bmw Italia e la casa automobilistica ha subito recepito il messaggio, scusandosi tramite il presidente e amministratore delegato Sergio Solero e facendo scomparire quel post su Facebook che pubblicizzava la nuova Bmw X2, una trovata pubblicitaria ritenuta dallo stesso Solero «una scelta inqualificabile da parte della nostra agenzia social media».

“Le regole? Non fanno per voi” era lo slogan a sostegno di una eloquente immagine dove si vede la nuova auto della Bmw in sosta tra due corsie di marcia, in un’area, con apposita segnaletica stradale orizzontale che sta ad indicare come quel tratto sia off limit. In pratica è come se quello spazio tratteggiato fosse un’aiuola spartitraffico. Il messaggio non è stato gradito per nulla. Piacentini ha subito preso carta e penna virtuali e inviato via mail alla Bmw Italia la protesta dell’associazione che rappresenta. «Abbiamo notato la campagna pubblicitaria pubblicata sulla vostra pagina ufficiale Facebook raffigurante una gialla X2 parcheggiata dove proprio non dovrebbe stare e corredata di commento “Le regole? Non fanno per voi”, esaltando comportamenti che ben poco hanno a che fare con le regole della civile convivenza.

Convinti che la pubblicità in oggetto possa esercitare una negativa influenza sugli utenti cui è rivolta, e che il suo contenuto contrasti con quanto previsto all'articolo 41 della Costituzione italiana (L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana...), si chiede l'immediata, autonoma sospensione dello spot in questione nonché modifiche al volantino». In assenza di provvedimenti sarebbe scattata una richiesta di intervento prima all'Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria e successivamente all'Autorità garante della concorrenza e del Mercato».

Immediata la risposta del presidente Solero: «Porgo le mie sentite scuse per una scelta inqualificabile da parte della nostra agenzia social media. Non solo tali messaggi possono giustamente infastidire chiunque, e in particolare chi ha subito un dramma o lutto personale dovuto ad atteggiamenti ingiustificabili e non in linea con le regole previste dal codice della strada. Ma sono lontani “anni luce” dai valori del nostro gruppo, da sempre impegnato in attività che stimolino il rispetto delle regole e la guida responsabile. Oltre che dai miei valori personali come manager, come cittadino e come padre di tre figli».

Dalle scuse ai fatti: «Confermo inoltre che i post da voi segnalati sono stati immediatamente rimossi e errori di questo tipo non si ripeteranno. Vi anticipo anche una iniziativa che la nostra azienda sta portando avanti proprio in questi giorni, assieme ad

Alessandro Zanardi, sull’importanza della sensibilizzazione ad evitare l’uso dello smartphone durante la guida, sempre più causa principale degli incidenti anche mortali. Mi auguro che tale iniziativa avrà la vostra approvazione e supporto».


 

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