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Musica e calcetto, i sogni dei gemelli sempre in viaggio

Lui suona una batteria di pentole nelle piazze Lei è un talento del calcetto e gioca in serie A

SAN CESARIO. Se c’è una caratteristica che li accomuna, oltre all’aspetto fisico, quella è la passione. Un fuoco interiore che li sprona ogni giorno a migliorare, ad alimentare i rispettivi talenti sempre di più. A 24 anni si può, anzi si deve, perchè a quell’età tutto è possibile.

Lara e David, musica e sport: ecco i gemelli sempre in viaggio



Lara e David, gemelli di San Cesario, i loro 24 anni li hanno ...

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SAN CESARIO. Se c’è una caratteristica che li accomuna, oltre all’aspetto fisico, quella è la passione. Un fuoco interiore che li sprona ogni giorno a migliorare, ad alimentare i rispettivi talenti sempre di più. A 24 anni si può, anzi si deve, perchè a quell’età tutto è possibile.

Lara e David, musica e sport: ecco i gemelli sempre in viaggio



Lara e David, gemelli di San Cesario, i loro 24 anni li hanno vissuti sempre insieme, l’uno accanto all’altra, almeno fino a quando lei, giocatrice di calcetto, nel 2016 non ha fatto la valigia ed è partita direzione Puglia, per andare a giocare nel Real Sandos. Una scelta impegnativa per una ragazza così giovane: «E i miei genitori in effetti - spiega - non erano contentissimi subito, ma poi hanno compreso le mie aspirazioni e hanno rispettato la mia decisione».

Ora Lara, dopo aver giocato anche a Fondi e nel Porto San Giorgio, si è trasferita in Campania, nella Salernitana, dove disputa il campionato di A2. Una giramondo del futsal, ma suo fratello David non è da meno, anche se in un campo tutt’altro diverso.

Se Lara riempie il suo borsone con scarpe da calcetto, calzettoni e parastinchi, quella di David è una valigia immensa, piena zeppa di pentole, secchi, oggetti di metallo, insomma qualunque attrezzo artigianale che sotto i suoi colpi si possa trasformare in una batteria musicale: «Penso che ogni oggetto - spiega - possa produrre un suono unico, diventando uno strumento vero e proprio».

Lara e David tra calcetto e musica


Condivide la sua arte con il mondo, in strada e sui marciapiedi. Ogni weekend David, che nella vita è dipendente alla Pagani, si trasforma in “Damat”, il suo nome d’arte. Riempie quel borsone immenso e parte in macchina alla volta di una città: Bologna, Firenze, Torino o anche capitali europee. Si siede in una strada pedonale, “apparecchia” la sua batteria speciale e chi lo vede nei preparativi magari lo prende un po’ per matto. Ma solo all’inizio. Perchè si deve ricredere quando arma le mani di bacchette ed inizia a martellare quelle pentole in metallo. Chiudendo gli occhi sembra di ascoltare una batteria elettronica, poi si aprono e si guarda meglio e ci si rende conto che David suona per davvero delle pentole. Ci si stenta a credere. Ha iniziato da piccolo, con le stoviglie della mamma, poi quella voglia di sperimentare lo ha portato in strada.

«Subito erano incuriositi e perplessi, ora invece in tanti si fermano per ascoltarmi, alcuni addirittura mi riconoscono e scambiano due chiacchiere. La batteria, quella tradizionale, la suono da quando ho 10 anni, mentre da tre lo faccio in strada. Mi piace crearmi un palco che sia tutto mio. Anche se quella tradizionale non l’ho mai abbandonata».

Nei video che pubblica sui suoi profili Facebook ed Instagram si vedono decine e decine di persone che lo ascoltano stupite: «Anche 150 spettatori per sessione e al giorno ne faccio 8/9, quindi in tutto un migliaio di persone nell’arco della giornata».

«Se posso lo accompagno», racconta Lara. E proprio la vicinanza tipica dei gemelli ha permesso a lei di scoprire l’amore per il calcio: «Da piccoli stavamo sempre insieme - spiega Lara - e così quando a casa arrivò la lettera della società di calcio di San Cesario che invitava David a giocare ci sono rimasta male: ero gelosissima, anche io volevo andare con lui». Da lì è nato l’amore per il calcio: «Giocavo con i maschi ed era bellissimo. Nessuno mi ha mai preso in giro. Ho sempre giocato in difesa, anche perché David faceva il portiere e non volevo che nessuno gli facesse gol...».

«Ha carattere in campo e nella vita, questo è il suo pregio migliore e lo ha sempre dimostrato», sottolinea David, che poi racconta il sogno nel cassetto: «Vorrei comporre un singolo e canzoni tutte mie, ci sto lavorando duramente. E l’altra grande aspirazione sarebbe quella di collaborare con artisti internazionali». Nell’altro cassetto, quello di Lara, c’è il sogno nazionale: «Proprio in questi giorni è arrivata la chiamata della Slovenia per uno stage in marzo (la mamma è slovena, ndr) e ho accettato. Anche se adesso voglio concentrarmi solo sulla mia squadra, la Salernitana: vincere il campionato o la coppa Italia sarebbe fantastico».

Finita l’intervista entrambi riprendono il loro borsone e ripartono ad inseguire i rispettivi sogni. Lei con le scarpe da calcetto dentro, lui con le pentole e i secchi. Vite diverse sì, ma in fondo così simili.

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