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Rubrica Fuori Classe / Il carnevale modenese, una questione di... famiglia

Rubrica Fuori Classe / Il carnevale modenese, una questione di... famiglia

Dalla parata allo sproloquio di Sandrone, la tradizione modenese mantiene le proprie origini: migliaia di persone per le vie del centro 

MODENA. È stato l'8 febbraio il giorno del tanto atteso giovedì grasso, dove i bambini sono accorsi nel centro della città per festeggiare il carnevale modenese. D'obbligo travestimenti e maschere, ogni anno più colorate e divertenti: dalla tradizione di Pulcinella ed Arlecchino fino agli personaggi delle principesse Disney e di Star Wars, che hanno riscosso un gran successo per la scelta del nuovo costume. Le strade di Modena si sono così tinte di coriandoli e stelle filanti, caramelle e dolciumi, scherzi e tanto divertimento.

Come ogni anno, nel primo pomeriggio la parata del corteo è iniziata da piazza Roma, per poi prolungarsi nelle vie principali del centro, via Farini, via Emilia e Corso Duomo. Le tradizionali maschere di tutta Italia, impersonificate in carne ed ossa, hanno sfilato in pomposi abiti barocchi tra le acclamazioni e le risate, distribuendo dolciumi ai bambini disposti lungo i margini delle strade, pronti ad afferrarle ed a lanciare in cambio una manciata di coriandoli colorati.

Rubrica Fuori Classe / Il carnevale di Modena nella felicità dei bambini D'obbligo travestimenti e maschere, ogni anno più colorate e divertenti: dalla tradizione di Pulcinella ed Arlecchino fino agli personaggi delle principesse Disney e di Star Wars, che hanno riscosso un gran successo per la scelta del nuovo costume. Le strade di Modena si sono così tinte di coriandoli e stelle filanti, caramelle e dolciumi, scherzi e tanto divertimento (video di Margherita Campolieti, interviste di Elisa Farina, studentesse della classe 5G classico liceo Muratori San Carlo)

Tra suoni di tamburo, clarinetto e sassofono, sono state intonate le note delle canzoni più popolari e conosciute tra i giovani. E poi carri, bande, coreografie di cheerleaders e ballerine e, per concludere, la prima apparizione del personaggio più amato dai modenesi: Sandrone, da subito stato capace di riscuotere enorme clamore e gioia agli occhi dei più piccini. Terminato il corteo, alle ore 16 Piazza Grande si trovava già ad essere gremita di nonni, genitori e bambini di ogni età, desiderosi più che mai di ascoltare lo sproloquio della famiglia Pavironica, affacciata al balcone del Comune come vuole la tradizione di Modena. In seguito ai primi saluti e alla presentazione delle maschere dei paesi della provincia e molti altri, Sandrone ha finalmente iniziato il discorso.

Rubrica Fuori Classe / Alla ricerca di Sandrone Gli studenti di Fuori Classe, nel giorno di Sandrone, tra un travestimento e l'altro, sono andati a caccia della Famiglia Pavironica per provare a strappargli un'intervista esclusiva. Ci saranno riusciti? La concorrenza con migliaia di bambini non era facile, e infatti... (video di Emma Cristoni, Giovanni Miletti e Cecilia Preste, studenti della 5G classico liceo Muratori San Carlo)

Già dalle prime parole, rigorosamente in dialetto modenese, si è intuito che si sarebbe trattato di uno sproloquio divertente, ma con un grande fondo di verità. Infatti non solo è stato in grado di suscitare spontanee e sane risate, ma ha anche riassunto i momenti più importanti, discussi e celebrati dell'anno precedente che hanno visto protagonista la città emiliana: già nella seconda riga, il nome Vasco Rossi spiccava fra tutti gli altri, seguito poi da diretti riferimenti all'amata Ghirlandèina, al Parco Ferrari e a Mutina Mundi. Ma c’è di più: si sono discussi temi di polemica e politica, come l'immigrazione, l'indecisione di scelta dei diversi partiti il 4 marzo, il fallimento calcistico della squadra gialloblu, ma anche l’orgoglio della statua dedicata a Luciano Pavarotti, da pochi mesi collocata all'esterno dell'omonimo teatro.

Il discorso è terminato con un inno di speranza per i caduti Canarini, ma confidando, invece, nella crescita della casa automobilistica Ferrari, da sempre simbolo ruggente della città. Infine, Pulonia, Sgorghiguelo e Sandrone hanno rivolto un ultimo, caloroso saluto alla folla della piazza, ringraziando della tanta partecipazione i cittadini e augurando loro salute, felicità, ma soprattutto, di restare sempre così come sono: "Zerchè de stèr in salut, tgnï d'oc' al colesterolo e i tricliceridi, stê luntan dai pericol è dal badanti tròp bèli, e a-n cambièdi ménga, stê sèimper acsè: s'cett, sincér, lavoratori e attach a la famìa, perchè l'è vera che al mand a gh'è dimandi buon da gninta, ma a gh'è anche tanta brèva geint."

La giornata si è conclusa in un'atmosfera gioiosa, in cui gli abitanti modenesi, tra musica, colori, scherzi e frappe cotte al momento, hanno festeggiato gli ultimi attimi del Carnevale insieme ai loro bambini. Ma noi sappiamo già dove trovarli: prossimo febbraio, stesso luogo, stessa ora, ad incontrare nuovamente i tanto amati personaggi della storia carnevalesca di Modena.

*studentessa della 5G classico liceo Muratori San Carlo

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