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Bassa modenese, sotto un tetto di storie, spegnendo tv e telefono

Scuole d’infanzia e nidi della Bassa aderiscono al progetto Reggionarra Venerdì dedicato a lettura e nient’altro per alcune ore: lungo il filo rosso

Prendete un libro, qualunque, purché ci sia qualcosa di rosso. Magari recuperate anche una tovaglia o un panno, rigorosamente rossi, e stendeteli a terra quasi a simboleggiare il fuoco intorno a cui gli indiani d’America si ritrovano per tramandarsi storia e cultura orale. Ecco, a quel punto spegnete la televisione, mettete in silenzioso in telefono e isolatevi dal mondo per un paio d’ore insieme ai vostri figli. O se siete in classe non fatevi distrarre da nulla, dedicate quel momento alla ...

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Prendete un libro, qualunque, purché ci sia qualcosa di rosso. Magari recuperate anche una tovaglia o un panno, rigorosamente rossi, e stendeteli a terra quasi a simboleggiare il fuoco intorno a cui gli indiani d’America si ritrovano per tramandarsi storia e cultura orale. Ecco, a quel punto spegnete la televisione, mettete in silenzioso in telefono e isolatevi dal mondo per un paio d’ore insieme ai vostri figli. O se siete in classe non fatevi distrarre da nulla, dedicate quel momento alla lettura “sotto un tetto di storie”. È quello il proposito per venerdì quando diverse scuole della Bassa aderiranno al progetto lanciato da “Reggionarra”. Qualche ora da destinare alla conoscenza dei libri, legati da un unico filo conduttore: il colore rosso. C’è chi è andato sul classico e si affiderà a Cappuccetto Rosso e chi andrà a sperimentare storie magari di nicchia o ancora chi, ricordando la versione originale, ha scomodato “Il mago di Oz” con Doroty e le sue scarpette rosse che tutto possono. Libri che saranno letti in classe e magari riproposti a scuola durante un incontro serale a cui verranno invitati tutti i genitori. E chi non potrà aprire gli asili allora darà un compito speciale da fare a casa con la famiglia.

Ma “Sotto un tetto di storie” non si limiterà a riscoprire i classici della narrativa per bambini perché le insegnanti chiederanno uno sforzo ulteriore ai piccoli lettori incantanti ad ascoltare. Diventeranno dei piccoli critici, elaboreranno una recensione, si confronteranno in classe, cercheranno di trasformare in parole i loro pensieri e le loro emozioni. Poi daranno spazio all’immaginazione e disegneranno i personaggi della storia, li dovranno illustrare per accompagnare il potenziale lettore in un viaggio di immagini e colori. E quando avranno finito saranno più ricchi dentro perché un libro, magari il primo di una certa portata e complessità, non si scorda mai, soprattutto se letto stando seduti con mamma e papà.

All’iniziativa hanno aderito le scuole dell’infanzia paritarie di Mirandola, Mortizzuolo, Medolla, San Prospero, Concordia, Massa, Quarantoli, Cavezzo e San Possidonio e tutti i nidi comunali della Bassa.

Francesco Dondi