Quotidiani locali

Vai alla pagina su Fuori Classe
$alttext
a tu per tu 

Rubrica Fuori Classe / «Il passaparola fondamentale per l’affermazione del locale»

«Era il mio sogno nel cassetto», con questa frase ci ha accolti Luca Marchini, chef del ristorante L’erba Del Re, locale situato nel cuore di Piazza della Pomposa

«Era il mio sogno nel cassetto», con questa frase ci ha accolti Luca Marchini, chef del ristorante L’erba Del Re, locale situato nel cuore di Piazza della Pomposa. Lo chef abita a Modena da più di ventotto anni e si dichiara “totalmente adottato dalla città”, seppur di origini toscane.

L’incontro è proseguito con il racconto personale dello chef, che ha spiegato com’è nata la sua passione per la cucina. Marchini confessa di aver scoperto la sua propensione verso l’arte culinaria grazie alla madre, la quale cucinava per lui i piatti della tradizione. Lo chef, infatti, ha parlato in particolare di un episodio, nel quale la madre, non avendo tempo di cucinare ciò che lui desiderava, lo invitò a mettersi ai fornelli. Da quel momento, dichiara lo chef, «non sono più riuscito a farne a meno». Lo chef stellato si è laureato in economia e commercio e, dopo l’esperienza del servizio civile, all’età di 27 anni ha cominciato la sua gavetta. La sua esperienza da stagista inizia nel ristorante dello chef stellato Bruno Barbieri, esperienza che lo ha formato molto e gli ha fornito la giusta grinta per affrontare il lungo percorso che lo ha portato al successo. Qui, ha anche accresciuto ulteriormente la sua tecnica in cucina. Egli ha inoltre vissuto diverse esperienze lavorative all’estero, in particolare in Francia e Stati Uniti, dove è venuto a contatto con una realtà imprenditoriale completamente diversa. La sua attività è cominciata con uno staff formato da appena cinque dipendenti. Insieme alla sua brigata, anche la sua fama è cresciuta esponenzialmente, tanto che il locale ha contribuito non poco alla rivalutazione della Pomposa. La zona, infatti, prima dell’apertura dell’Erba Del Re, era desolata e quasi abbandonata. Grazie all’apertura di locali, tra cui il ristorante di Marchini, è stata ampiamente rivalutata, tanto da diventare uno dei principali punti di ritrovo per i cittadini. Lo chef ha più volte sottolineato come «la fama del locale sia cresciuta esponenzialmente, non tramite i mezzi pubblicitari tradizionali, ma attraverso passaparola». Ogni cliente doveva uscire pienamente soddisfatto e appagato dal ristorante, in modo tale da consigliare l’esperienza ad altri. Il suo intento, ha più volte specificato, «non è quello di essere esclusivamente uno chef, ma soprattutto un ristoratore. L’aspetto fondamentale da curare è proprio il benessere del cliente». Per questo mira a dare un’esperienza completa, anche servendosi dell’utilizzo della musica in sala. Lo chef ha concluso poi con questa affermazione: «Comunicare

agli altri ciò che mi piace fare è la cosa più bella», questo sottolinea la sua passione e la sua volontà di trasmetterla agli altri.

Laura Altomonte

Cristina Moschera

studentesse 5G classico

liceo Muratori San Carlo

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro