Quotidiani locali

Morsa di neve e ghiaccio Scuole chiuse in 12 paesi

Gli alunni resteranno a casa oggi e domani. Un metro di coltre in quota Disagi nella circolazione. Turbine e tutti i mezzi della Provincia sono in azione

Scuole chiuse in 12 comuni dell'Appennino su 17 oggi e domani, di fronte alle nuove precipitazioni nevose che andranno a complicare una situazione resa già impegnativa dai centimetri caduti ieri (dai 30 di Serra al metro di Piandelagotti, a Frassinoro) e dal gelo della notte. Partendo dal Frignano, oggi resteranno a casa gli studenti di 6 comuni su 10: Pavullo (anche tutto il polo delle superiori), Serra, Polinago, Lama Mocogno, Pievepelago e Montecreto. «La decisione è stata presa a livello precauzionale – spiega il sindaco di Lama Fabio Canovi – le previsioni danno ulteriori consistenti precipitazioni in arrivo: lo impareremo dopo se sono realistiche o meno, ma in questa situazione è meglio evitare rischi». Lezioni regolari invece a Sestola, Fanano, Riolunato e Fiumalbo, dove con 30 centimetri non sono stati ravvisati i presupposti d'emergenza. «Finora non è stata una nevicata eccezionale, siamo abituati a questi livelli – nota il sindaco di Sestola Marco Bonucchi – e la decisione, in accordo con il dirigente scolastico, è stata quella di tenere aperto per non mettere in difficoltà i genitori, soprattutto chi lavora e ha figli piccoli». Di diverso parere sul fronte ovest i paesi della Val Dragone, che hanno deciso tutti di chiudere, da quello più basso (Prignano, 560 metri) a quello più alto (Frassinoro, 1200 metri), passando per Palagano e Montefiorino. «Anche se di neve non ne è ancora venuta tantissima, con allerta di questa portata come si fa a tenere aperto?» dice il sindaco Maurizio Paladini. Distinguo invece nella zona est: il sindaco di Zocca (dove c'è anche un istituto superiore, lo Spallanzani) Gianfranco Tanari e il commissario di Guiglia Valerio Zambelli hanno deciso di chiudere: «Già oggi l'affluenza è stata piuttosto bassa – sottolinea Tanari – tenendo conto delle previsioni ha più senso chiudere». Montese invece no, terrà aperto: «Le strade sono pulite, l'elettricità c'è e l'acqua anche: per me non ci sono le condizioni per tenere chiuso» dice Luciano Mazza. Sul fronte viario, complessivamente ieri si può dire che i disagi sono stati contenuti, a partire da Pavullo dove non ci sono stati i tanto temuti blocchi del Carrai: la statale 12 è rimasta in ordine. C'è stato però lo stesso un camion ko sulla sp 27 di Verica: un tir diretto a Pavullo che verso le 14 all'altezza di Campiano è finito sulla banchina con le ruote destre, bloccandosi (altra corsia però libera). Lo hanno trainato fino a Monteobizzo i vigili del fuoco col supporto di un trattore spalaneve. L'autista rumeno però si è preso una multa da 59 euro da

parte della polizia municipale per mancanza di antineve. Altro camion fermo a Serra, ma senza grossi disagi al traffico. La Provincia, sulla sua rete, ha tenuto in funzione tutti i suoi 67 mezzi spalaneve, più la turbina a Frassinoro sulla sp 324. Nella nottata, fuori le spargisale.

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro