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Arriva il grande freddo Termometro in picchiata

Slavine causate dalla neve bagnata e dall’imprudenza degli sciatori fuoripista Salvati a Sestola tre escursionisti, due erano non vedenti. Interruzioni elettriche

Dopo la neve, le slavine, e un gelo probabilmente mai sentito a memoria d’uomo. L’Appennino resta nella morsa, anche se ieri, un po’ a sorpresa, si è registrata una parentesi quasi di bonaccia che permesso almeno di portare avanti le operazioni di pulizia. Fino a mezzanotte il contesto era stato molto impegnativo, con anche il verificarsi di situazioni eccezionali. Come a Montecreto, dove sulla sp 324 a poche centinaia di metri dall’ingresso del paese (lato Roncoscaglia) verso le 22.30 son cadute due slavine che hanno invaso tutta la carreggiata: la prima alta due metri sulla sponda e l’altra un metro e mezzo, per un fronte di dieci. Per fortuna non passava nessuno. Per la rimozione è stata messa in pre allerta la turbina di Fiumalbo, ma poi è bastato l’intervento dello spalatore di Acquaria a cui la Provincia ha affidato il lotto. Non era mai accaduto: è stato dovuto alla tipologia di neve, tendente all’acqua, che si è stratificata con rischio di scivolamenti. Infatti il servizio Meteomont (certificando i 203 centimetri al lago della Ninfa) ha diramato un grado 3 (su 5) di rischio valanghe.

L’ulteriore conferma del pericolo è arrivata da quanto avvenuto ieri mattina a Val di Luce (Abetone), dove si è verificata una slavina tra il Monte Gomito e la Forcella della Fariola, causata da un fuoripista: tre sciatori sono stati visti passare nel luogo del distacco (300 metri di fronte), uno è anche rimasto ferito in modo superficiale. I tre sono stati tutti identificati e sanzionati (50 euro a testa) dai carabinieri: si tratta di giovani toscani di 27, 33 e 29 anni. Non sono state ravvisate colpe negli altri tre sciatori che li seguivano.

Soccorso di tutt’altro tipo verso le 14 a Pian del Falco (Sestola), dove sono intervenuti due squadre del Soccorso alpino del Cimone più i vigili del fuoco (da Fanano, Pavullo e la squadra Saf di Modena, l’elicottero da Bologna è rientrato per nebbia) per la ricerca di tre escursionisti di Ozzano (Bologna) che si erano persi tra i boschi, con le ciaspole in mezzo a un metro di neve: un uomo e una donna non vedenti e il loro amico accompagnatore. La 42enne A.F., il 32enne C.R. e il 30enne F.B. sono stati localizzati col telefono, raggiunti con gli sci, imbragati e recuperati con tecniche alpinistiche. Quindi verso le 17 riaccompagnati sani e salvi alla loro auto a Sestola.

Al di fuori delle emergenze, tutta la giornata è servita per lo sgombero neve: a Fanano è stata impiegata la turbina comunale a Ospitale, dove si è raggiunto il record, in tempi recenti, di 140 centimetri. La pulizia peserà parecchio sul bilancio, qui come negli altri piccoli Comuni. Il presidente dell’Unione Leandro Bonucchi fa sapere che «si sta valutando una richiesta di aiuto alla Regione per tutto il territorio».

Sul fronte elettrico, al momento risultano esserci state solo brevi interruzioni a Serra (Valle, Monfestino e Faeto), dove è stato fondamentale l’impiego

dei generatori Enel. Adesso, occhi puntati sulla gestione della rete stradale con le super gelate (le previsioni danno anche un -17°C per martedì): a Serra venerdì sono arrivati 400 quintali extra di sale da usare al bisogno. Domani, a meno di imprevisti, scuole aperte ovunque.

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