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i dati dei volontari nel 2017 

Gattile, adottati 282 felini e ne arrivano anche dal sud

«Molti ci accusano di essere troppo severi nel dare i gatti in adozione. In realtà, come si evince anche dai dati dello scorso anno, questo non è vero. Quando non concediamo un animale in adozione è...

«Molti ci accusano di essere troppo severi nel dare i gatti in adozione. In realtà, come si evince anche dai dati dello scorso anno, questo non è vero. Quando non concediamo un animale in adozione è perché riconosciamo che, dall’altra parte non ci sono le caratteristiche giuste e, pertanto, esiste il rischio che gli animali ci vengano riportati ammalati». Non hanno dubbi i responsabili del Gattile di Carpi. Le adozioni vanno concesse solo quando c’è una “famiglia umana” con i requisiti necessari per potere procedere. Lo afferma Laura Biolcati rendendo noti i dati del 2017 da parte dell’Associazione Protezione Animali Carpigiana.

Nelle Terre d’Argine, a Bomporto e Ravarino, il totale dei gatti sterilizzati è di 2033 mentre le colonie sono 481. Il comune più popoloso risulta Carpi, con 863 mici sterilizzati e 206 colonie, mentre al secondo e terzo posto si attestano Novi (336) e Soliera (329).

Entrando poi nel dettaglio dei felini entrati e usciti dal Gattile nel 2017, si scopre che i numeri sono all’incirca allineati con l’anno precedente. Sono stati 477 i gatti entrati, di cui 442 sono stati recuperati, 25 rappresentano il frutto di rinunce e 10 sono rientri generici. Fra i gatti restituiti al gattile, oltre a quelli con problemi di salute, ci sono quelli di famiglie in condizioni economiche precarie e le cucciolate di chi non sterilizza. Il mese in cui si è verificato il numero maggiore di recuperi è luglio, in concomitanza con le vacanze estive. I gatti “usciti” sono stati 425, per decessi 95, mentre 282 se ne sono andati per adozioni o cessioni ad altri gattili. Sono 48 i gatti reinseriti in colonia. Anche per i felini, poi, si registra il fenomeno delle “staffette”, come per i cani, caso quest’ultimo denunciato dalla Gazzetta dal 2015. A scopo di lucro, animali vengono importati dal sud. «Chi cerca gatti al sud lo fa perché legge storie commoventi su internet, senza forse rendersi conto che ai nostri felini meritano una famiglia» aggiunge Laura, specificando che il gattile a da riferimento per gli adottanti per qualsiasi problema.

«Il nostro tasso di mortalità è il più basso della zona grazie alla gestione degli animali che, una volta arrivati, vengono tenuti in isolamento - sottolinea la volontaria - Questo rappresenta un costo in termini di veterinario, ma è una grossa salvaguardia». I decessi, nel 2017, sono stati 95, di cui

57 per morte naturale, 33 per eutanasie e cinque per incidenti. I gatti presenti, divisi per comune sono: Carpi, 185, Campogalliano, 19, Novi, 20, Soliera, 42, Bomporto, 16, Ravarino, 33, Concordia, 2, Castelfranco, 1, Modena, 5, Savignano, 1, Guiglia, 7, Correggio, 3. (s.a.)

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