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Rubrica Fuori Classe / Insicurezza alla stazione Fs di Modena: parla una dipendente delle Ferrovie

Rubrica Fuori Classe / Insicurezza alla stazione Fs di Modena: parla una dipendente delle Ferrovie

"Lavorando anche di notte mi capita spesso di avere a che fare con atti criminosi": ecco la testimonianza di chi ci lavora e spesso è impotente

Un dipendente RFI ha acconsentito a rilasciare questa testimonianza con la garanzia dell’anonimato. Il dipendente ha illustrato la paura a cui lui e i suoi colleghi sono esposti ogni giorno.

Com’è cambiata la situazione negli ultimi anni?

"La stazione di Modena non è mai stata un luogo sicuro, come in molte altre città. Con il passare degli anni però l’intervento della polizia ferroviaria (POLFER) è diminuito a causa di tagli del personale che porta ad avere delle fasce orarie in cui non c’è vigilanza. Inoltre i tempi di intervento sono lenti, infatti passano anche 30/40 minuti prima dell’arrivo della pattuglia. Qualche anno fa la polizia era munita di unità cinofile, i quali poi non sono stati più utilizzati a causa degli alti costi".

A quali episodi le è capitato di assistere?

"Lavorando di notte mi capita spesso di essere testimone di vari furti ai distributori e di violazione delle norme comportamentali, infatti ho visto più volte persone che attraversavano i binari al posto di prendere il sottopassaggio. Non tanto tempo fa, ho visto un gruppo di ragazzi lanciare, nel pieno della notte, alcuni sassi in mezzo ai binari e per questo abbiamo dovuto bloccare momentaneamente la circolazione per prevenire possibili incidenti. Come lavoratore, prevalentemente nei turni notturni, sono soggetto a maggiori pericoli poiché nell’ufficio, non essendoci servizi igienici, sono costretto ad uscire e spesso ho il timore di poter essere coinvolto in situazioni spiacevoli. Inoltre più volte sono stati scassinati i distributori di cibo e bevande. Di notte, alla conclusione del transito dei treni, alcuni di essi sostano in stazione e alcuni senzatetto ne approfittano per dormirci dentro, lasciando sporcizia e disordine all’interno dei vagoni".

Sono mai state denunciate queste problematiche alle autorità?

"Sì, varie volte. Spesso sono usciti anche alcuni articoli sui giornali che hanno portato ad un apparente maggior controllo da parte della polizia ferroviaria, però dopo poco tempo dalla denuncia giornalistica i controlli diminuiscono progressivamente e quindi ritornano i soliti inefficienti controlli".

Cosa pensa si possa fare?

"Invito i viaggiatori a denunciare qualunque evento fuori dell’ordinario in modo tale da evidenziare i possibili disagi per poterli risolvere. Serve rivolgersi direttamente alle istituzioni competenti anche al di fuori della

stazione stessa. Bisognerebbe che non ci fossero fasce orarie scoperte dalla vigilanza delle autorità perché soprattutto durante la notte, quando c’è poco controllo, accadono le vicende di maggior pericolo".

* studentesse della 5G classico liceo Muratori San Carlo

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