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Salasso neve, appello alla Regione

Conti in rosso per i Comuni che scrivono a Bonaccini per un sostegno economico

Si sono uniti nella richiesta d’aiuto alla Regione diversi Comuni dell'Appennino “salassati” dalla neve. Il sindaco di Palagano Fabio Braglia si è fatto promotore di un’iniziativa con i colleghi di Frassinoro, Prignano, Lama Mocogno e Polinago, affini per dimensioni e la collocazione in quel medio Appennino che vive la neve come un peso, senza ricadute turistiche. Assieme hanno inviato una lettera in Regione e sottoscritto ieri una nota per chiedere «un sostegno economico importante e tempestivo». Precipitazioni di oltre un metro e temperature siberiane hanno provato molto i territori «richiedendo – scrivono i sindaci - impegni economici che non possiamo più garantire con il solo bilancio. È nostra intenzione continuare nel prezioso ed attento lavoro di pulizia delle strade, sostegno alla popolazione anziana, fragile ed isolata, garantendo i servizi indispensabili. Ma – avvertono - abbiamo bisogno di aiuto: da soli non ce la facciamo più». «Io ho superato i 200mila euro di spesa, quando ne avevo preventivati 90mila – nota Braglia – non so dove andare a prendere i soldi». «Anche a livello di Unione del Frignano - sottolinea presidente Leandro Bonucchi – ci stiamo coordinando per una richiesta d’aiuto agli enti superiori». Sul fronte scolastico intanto stamattina si registra la ripresa delle lezioni a Montese, ferme da venerdì. Su quello degli interventi, da segnalare oggi a Sestola la conclusione della maxi pulizia che l’Aeronautica (Camm Cimone) sta compiendo con il suo speciale camion turbina sulla strada che da Pian del Falco sale a Passo del Lupo, strategica a livello militare. Ma il beneficio è per tutti. Le turbine della Provincia invece ieri hanno pulito i centri di Prignano, Montecreto e Serra, dopo aver già fatto quelli di Riolunato e Piandelagotti. A Pavullo, certosina operazione dei vigili del fuoco che ieri, dalle 13 alle 18, hanno passato a setaccio tutto il centro, lungo la via Giardini, per rimuovere i grossi candelotti (fino a un metro e mezzo) che si erano formati sui tetti delle abitazioni che davano sui marciapiedi pubblici. Ci sono però anche contesti, vedi le scuole medie di Frassinoro, dove i candelotti non danno su aree di passaggio e restituiscono solo immagini da cartolina. Che dureranno, perché tra oggi e domani le minime saranno ancora a cavallo dei -10°C. Per la viabilità, più che provvidenziale è stato sull'Estense il filtro disposto dagli agenti della Polstrada di Pavullo, che si sono fatti tutta

la notte siberiana a Pozza, per fermare i camion che si sarebbero bloccati con il manto bianco (caduti altri 15 centimetri dalle 21) e ghiacciato. Hanno lasciato il via libera solo ieri alle 11 in accordo con Anas, quando sale e sole avevano restituito percorribilità. (dm)

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