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Finale Emilia. Dal cucciolo che è oggi fino all’adulto di domani

Finale Emilia. Dal cucciolo che è oggi fino all’adulto di domani

Un bacio? Anche no. Come spiegare il cane ai bambini (e ai genitori) Le lezioni di veterinari e istruttori cinofili per evitare rischi ed errori

FINALE. Chi è appassionato di animali domestici vorrebbe sempre vedere il proprio figlio crescere accanto ad un cucciolo. Spesso diventano regali di promozione, di compleanno o per Natale, ma tante volte non si soppesano i pregi e le difficoltà di avere un cagnolino in famiglia. Ne ha voluto parlare la veterinaria Vanessa Gallerani, con Vincenzo de Padua e Ornella Sonatore, istruttori cinofili e tecnici Pcr, nell’incontro “Dal cucciolo di oggi all’adulto di domani”. Perché la dolcezza di certi momenti, magari da immortalare in uno scatto fotografico, rischia di trasformarsi in problema nel caso in cui non si abbia una particolare conoscenza dei comportamenti dei cani.

Un bacio? Anche no. È uno dei primi consigli che ha sorpreso i presenti. Il cane, infatti, utilizza la propria lingua come organo multifunzionale ed esiste una possibilità piuttosto elevata che quel bacio porti con sé qualche malattia. Ecco il motivo per cui, spiega la veterinaria, diventa altrettanto necessario procedere con le vaccinazioni con puntualità, proprio a tutela degli animali e dei loro padroni. Come del resto l’idea del bagnetto non è che sia un’intuizione illuminata. Certo, se le condizioni del cane impongono un intervento è doveroso farlo, ma va comunque tenuto a mente che l’idea di relax abbinato alla doccia di una persona non vale altrettanto per i “migliori amici dell’uomo”.



E quante volte si è sentito dire “il mio cane è buonissimo”. Tutti i cani sono buoni - spiega Vanessa Gallerani - sempre che non vengano sollecitati in modo inopportuno. La reazione, in quel caso, è violenta e talvolta tragica, ma non per la cattiveria insita nell’animale quanto come reazione ad un senso di disagio e timore. In questo caso è necessario quindi conoscere ed individuare alcuni segnali di sofferenza: il cane che sbadiglia non è stanco, ma sta dando un messaggio; la coda che si muove solo verso sinistra è un altro tema da tenere in considerazione; lo sguardo fisso mentre un bimbo gli “ronza” intorno è un ennesimo campanello d’allarme. Senza poi scordare le “coccole” alla coda o alle orecchie.

E dalla lezione non resta esclusa neppure la legislazione: lo sapevate che chiunque accetti di detenere un cane non di sua proprietà ne assume la responsabilità per il relativo periodo? O che la museruola è sempre consigliata e non è una costrizione dall’animale? E che i guinzagli estensibili sono un rischio per i padroni perché non permettono un controllo immediato? Tutte curiosità che vanno di pari passo con un ultimo prioritario consiglio: meglio evitare di affidare la conduzione ad un bambino, il rischio di incidenti aumenta a dismisura.

Francesco Dondi
 

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