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L’Ausl: amianto nell’acqua e a Soliera si mobilitano

Aimag dichiara controlli negativi, però i dati contrastano. Convocati gli esperti Il Comune rassicura: «Nessun allarme, ma le vecchie tubazioni vanno sostituite»

SOLIERA. Secondo le analisi dell’Ausl c’è amianto nell’acqua dei rubinetti a Soliera. E così il Consiglio Comunale di Soliera ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che impegna la commissione Territorio e Ambiente a convocare al più presto un tavolo sul tema, con la presenza degli enti preposti e di esperti. «Le ulteriori analisi sull'acqua di rete per verificare la presenza di fibre di amianto, oltre a quelle di prassi, sono state richieste dal Comune di Soliera e dalla scuola a seguito dei dati pubblicati da Ona lo scorso 3 febbraio», dice una nota del Comune.

Ona, l’Osservatorio Nazionale amianto che da tempo denuncia questo pericolo anche nel modenese, aveva anticipato questi dati nel corso di un convegno tenuto proprio a Soliera. Quando un oncologo di Bologna ha messo in discussione la rassicurante tesi diffusa per cui se si beve amianto non fa male.

«Aimag svolge un monitoraggio su tutta la rete acquedottistica per la ricerca delle fibre di amianto - rassicura il Comune - Gli esiti delle analisi svolte da Aimag delle scorse settimane hanno riscontrato ancora esito negativo, mentre due delle tre analisi svolte dalla Ausl hanno rilevato una limitata presenza di fibre di amianto nell’acqua, in un caso di 1017 fibre per litro e nel secondo di 3052 fibre per litro».

Insomma, per Aimag nessun problema, ma per le analisi Ausl nell’acqua della rete le tracce di amianto invece ci sono: «Sia le analisi richieste da Aimag sia quelle richieste dalla Ausl vengono inviate allo stesso laboratorio Arpae di Reggio Emilia, in quanto dotato della necessaria tecnologia», puntualizza il Comune.

L’invecchiamento delle tubazioni costruite con materiali a base di amianto è senza dubbio la principale ragione di questo fenomeno: l’acqua che arriva dal campo pozzi sgorga pura ma durante il viaggio nelle tubazioni può avvenire il rilascio di fibre presenti nel materiale. Il Comune, parlando di accertato rischio cancerogeno per inalazione di fibre d’amianto, sostiene tuttavia che ad oggi l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Istituto Superiore di Sanità concordano nel ritenere che “non esiste alcuna prova che l'ingestione di fibre di amianto sia pericolosa per la salute”. Dati, come detto, non sempre condivisi, certamente non condivisi dall’Ona: «Giunge la drammatica conferma dell’esattezza di quanto reso pubblico dall’Associazione delle vittime dell’amianto. C’è presenza di amianto nell’acqua potabile dell’acquedotto di Soliera. A renderlo noto, questa volta, sono le analisi istituzionali che confermano quanto già anticipato dall’avvocato Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto. Le fibre killer, in seguito alle attività antropiche, si disperdono nell’ambiente, divenendo così nocive per la salute di chi le inala. È finalmente giunto un comunicato delle autorità dormienti che ammette la presenza delle fibre di amianto nell’acqua», dice una nota.

«Si conferma la potabilità e qualità dell'acqua dell'acquedotto di Soliera», rassicura invece il Comune. È evidente che il tema è caldissimo, nei giorni scorsi i genitori avevano chiesto a scuola l’acqua delle bottigliette.

«I dati delle analisi effettuate dall'AUSL stimolano comunque l'amministrazione di Soliera a promuovere un progetto per la graduale sostituzione

delle condutture in fibre d'amianto - riconosce la giunta - Nel 2015 Soliera è stata tra i primi comuni del modenese ad effettuare un censimento capillare delle coperture contenenti amianto, tramite aerodrone; è stato quindi aperto un apposito Sportello Amianto, in municipio».

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