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Elezioni 2018/ Sono chiamati alla consultazione oltre cinquecentomila modenesi

Elezioni 2018/ Sono chiamati alla consultazione oltre cinquecentomila modenesi

Sono oltre 3,3 milioni gli elettori emiliano-romagnoli chiamati al voto domenica: a questi si aggiungono i 152.182 residenti all'estero che hanno già votato. Voteranno per la prima volta 35.701...

Elezioni 2018. Come si vota? - La videoscheda Il 4 marzo i cittadini italiani scelgono i componenti di Camera e Senato. Il sistema elettorale in base al quale vengono assegnati i seggi è il Rosatellum. Ecco come si può votare e cosa è vietatoa cura di Amalia MatteucciMontaggio Francis D'Costa

Sono oltre 3,3 milioni gli elettori emiliano-romagnoli chiamati al voto domenica: a questi si aggiungono i 152.182 residenti all'estero che hanno già votato. Voteranno per la prima volta 35.701 giovani. Urne aperte domenica 4 marzo i dalle 7 alle 23, alle quali seguirà lo spoglio.

I numeri. Sono dati diffusi dalla Regione Emilia-Romagna alla vigilia del voto. All’Emilia-Romagna spetteranno 45 deputati e 22 senatori che verranno contesi da 567 candidati: 365 alla camera e 202 al senato. Le donne sono 1.719.887, mentre gli uomini 1.607.002. Questi gli elettori provincia per provincia: Bologna 760.157; Modena 515.110; Reggio Emilia 388.123; parma 331.054; Forlì-Cesena 298.023; Ravenna 293.320; Ferrara 276.217; Rimini 253.521; Piacenza 211.364. Il numero delle sezioni elettorali in tutto il territorio regionale è 4.510: al primo posto Bologna con 1.049 seggi, in ultima posizione Piacenza con 303. Ben 44 sono, invece, le sezioni dislocate negli ospedali. Nel solo Comune di Modena saranno 133.467 i cittadini alle urne (123.840 per il Senato, è necessario aver compiuto 25 anni).

Elezioni 2018, come si vota Tutorial animato sulle nuove modalità di voto per le elezioni politiche del 4 marzo 2018 realizzato dalla Regione Emilia Romagna.


I collegi. La provincia di Modena è divisa in cinque collegi, tre per la Camera e due per il Senato.

Il Collegio Camera 8 è valido per i comuni di Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Cavezzo, Concordia, Finale, Medolla, Mirandola, Nonantola, Novi, Ravarino, San Felice, San Possidonio, San Prospero.



Il Collegio Camera 9 è valido per i comuni di Modena, Carpi, Campogalliano e Soliera.

Il Collegio Camera 10 è valido per i Comuni di Castelfranco, Castelnuovo, Castelvetro, Fanano, Fiorano, Fiumalbo, Formigine, Frassinoro, Guiglia, Lama, Maranello, Marano, Montecreto, Montefiorino, Montese, Palagano, Pavullo, Pieve, Polinago, Prignano, Riolunato, San Cesario, Sassuolo, Savignano, Serra, Sestola, Spilamberto, Vignola, Zocca.

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Per il Senato il Collegio 5 riguarda i Comuni di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco, Castelnuovo, Castelvetro, Fanano, Fiorano, Fiumalbo, Formigine, Frassinoro, Guiglia, Lama, Maranello, Marano, Modena, Montecreto, Montefiorino, Montese, Nonantola, Palagano, Pavullo, Pieve, Polinago, Prignano, Ravarino, Riolunato, San Cesario, Sassuolo, Savignano, Serra, Sestola, Spilamberto, Vignola, Zocca.

Il Collegio Senato 6 è per Campogalliano, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia, Finale, Medolla, Mirandola, Novi, San Felice, San Possidonio, S. Prospero, Soliera.

Come funziona. Il Rosatellum ha introdotto un sistema elettorale misto. Per ciascun ramo del Parlamento, un terzo dei seggi sarà assegnato con il sistema maggioritario uninominale, significa che in ogni territorio (collegio) diventa parlamentare il candidato che arriva primo. I restanti due terzi dei posti sono invece divisi tra i partiti che superano la soglia nazionale del 3%, in proporzione ai voti presi dalle rispettive liste.

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Quando. Per la prima volta le elezioni per la Camera e il Senato si svolgeranno in una sola giornata, effetto della spending review, come è già stato per il rinnovo degli enti locali. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica. L’elettore dovrà portare con sé un documento di identità (anche se scaduto) e la tessera elettorale, che è bene controllare perché potrebbero essere terminati gli spazi per il timbro che viene messo per registrare l’avvenuto voto.

La legge. La regola generale dice l’elettore deve entrare in cabina da solo. Anche se qualche presidente di seggio fa uno strappo alla regola, la legge non prevede neppure la possibilità che mamme e papà portino con sé i figli piccoli. Possono avere un accompagnatore solo gli elettori che siano fisicamente impediti nell'espressione autonoma del voto, e cioè i ciechi, gli amputati delle mani, e gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità. Se l’handicap non è palese, dovranno avere l’indicazione del codice Avd sulla tessera elettorale, o presentare uno specifico certificato medico redatto da un funzionario medico designato dall’Ausl.
 

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