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Viaggiare nei libri, nel tempo Anche sepolti sotto la neve...

Stupore e meraviglia di bambini: per la coltre bianca come per le storie nascoste Come quelle della capsula della Delfini o le “conserve di memoria” a Baggiovara

In Appennino ne è venuta tanta. Per giorni e giorni. Ma anche a quote molto molto basse si son visti fiocchi (e si vedranno, assieme a temperature siberiane, dicono). Il fatto è che il primo dicembre nevicava. Il due no. E il due dicembre è santa Bibiana e c'è un detto popolare che dice, più o meno, “la Bibiana 40 dè e na stmana”. E il tempo, in effetti, è stato buono fino a fine gennaio. Poi c'è stata la Candelora, il 2 febbraio e nevicava. E anche qui era già tutto scritto: "Quando vien la ...

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In Appennino ne è venuta tanta. Per giorni e giorni. Ma anche a quote molto molto basse si son visti fiocchi (e si vedranno, assieme a temperature siberiane, dicono). Il fatto è che il primo dicembre nevicava. Il due no. E il due dicembre è santa Bibiana e c'è un detto popolare che dice, più o meno, “la Bibiana 40 dè e na stmana”. E il tempo, in effetti, è stato buono fino a fine gennaio. Poi c'è stata la Candelora, il 2 febbraio e nevicava. E anche qui era già tutto scritto: "Quando vien la Candelora dall'inverno semo fora ma se neva o tira vento nell'inverno torniam dentro".

La neve è meraviglia e tormento, dipende dai punti di vista. E' la meraviglia negli occhi dei bambini, e le risate, e le palle di neve, e i pupazzi e la lingua fuori a cercare di catturare i fiocchi. E' il disagio degli adulti che si trovano a spalare, che devono guidare piano, che al lavoro no, non possono mancare. Tutto vero, tutto giusto. A volte però ci vuole anche misura. E un bel messaggio, tra lamentele e borbottii è stato scritto da una insegnante che per lavoro si sposta tutti i giorni dalla pianura alla montagna “voglio ringraziare chi ha lavorato giorno e notte per facilitare i nostri spostamenti. E auguro a tutti i miei ragazzi di vivere la magia di questo spettacolo bianco, sentendosi fortunati di godere di un paesaggio che qui in pianura i loro coetanei possono solo sognare”. Magia e meraviglia mentre il mondo troppo spesso urla in modo sguaiato. A volte lo stupore nasce così, con fiocchi che scendono dal cielo e il freddo pizzica le guance e il naso e fa ridere gli occhi (sì, dei bambini, ci mancherebbe). Ma non è l'unico modo, non è l'unica possibilità. Cosa c'è d'altro che crea stupore e meraviglia? Magari trovare sotto una biblioteca una valigia sepolta chissà quanti anni prima, con dentro un messaggio “per chi la troverà nel futuro che verrà”. E iniziare a pensare a chi può averla sotterrata quella valigia. Sarà stato un bibliotecario? O un ragazzino lettore? E cosa ci sarà al suo interno, “per chi la troverà nel futuro che verrà” ovvero proprio oggi, proprio in questo momento?

Per scoprirlo bisogna essere a Modena. Si chiama “Storie nella capsula. Narrazioni da libri misteriosi ritrovati in biblioteca” l'evento in programma oggi pomeriggio alle 17 in biblioteca Delfini, è condotto da Sara Tarabusi della libreria Castello di Carta ed è adatto a bambini e bambine da 7 a 10 anni. L'iniziativa – per essere precisi - fa parte del ricchissimo calendario del progetto “2099: Capsule e altri mondi. Variazioni sul tema dei viaggi nel tempo” ed è realizzato in collaborazione con i Musei civici in occasione della mostra Mutina splendidissima. Ma cosa accade in questo incontro che ha per protagonista quella valigia misteriosa? Sara Tarabusi si lascia sfuggire pochissimo: “Saranno i bambini ascoltatori a scoprirlo, incontrando uno strano personaggio protagonista di tutte le storie e sempre dalla parte delle bambine e dei bambini. I libri raccontano storie diversissime, dalle leggende africane alle chiacchiere di un dromedario e un cammello. Tutto è possibile grazie alle parole, che se non si salvano nei libri, si salvano comunque nei cuori dei bambini che le hanno ascoltate e che permettono loro di diventare essi stessi narratori di futuro”. Ed è possibile alimentare la meraviglia anche con le “Conserve di memoria”, il laboratorio per chiudere in un barattolo il gusto di oggi, il sapore delle nostre esperienze e lasciare tracce, piccoli segnali del nostro passaggio. A cura di Blu Sole, adatto dai 7 agli 11 anni, che si tiene il 28 febbraio al Punto di lettura di Baggiovara, Via Fossa Buracchione, 61 (per prenotazioni: 059 514492). Eppoi a marzo inizia anche il percorso teatrale e letterario in collaborazione con ERT “A spasso nel tempo”. Che meraviglia!