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Rachele, meno social meglio relazioni più vere

La ragazza vive a Massa Finalese con la sua famiglia ma immagina il futuro lontano dall’Italia: «Il lavoro manca, colpa della politica che non ci dà spazio» 

Il crepitio del fuoco acceso nel camino, tè e biscotti casalinghi preparati da mamma Ottavia e la gatta Micia accoccolata nella sua cesta. Il calore che si respira in casa Molinari a Massa Finalese non è dato solo dall’atmosfera accogliente, ma dai valori che nascono in famiglia, sedimentano i legami già profondi e diventano una base importante da cui partire per affacciarsi al mondo, che sia quello di tutti i giorni o una realtà un po’ più lontana e tutta da scoprire con l’entusiasmo e la voglia dei suoi 18 anni.

Occhi grandi e azzurri, capelli tagliati a caschetto e un sorriso semplice e sincero fanno da cornice al bel viso di Rachele Molinari, studentessa dell’istituto tecnico Calvi di Finale Emilia, e orgoglio di mamma Ottavia e papà Carlo Alberto, a cui è molto legata, come alle due sorelle, Rebecca e Beatrice. Si racconta Rachele, e lo fa con la naturalezza di chi sa da dove viene e anche dove vuole andare.

Come va con la scuola?

«Gli studi stanno andando molto bene anche se c’è un po’ d’ansia pre maturità. In questi giorni, infatti, stiamo facendo varie simulazioni in vista dell’esame come quella della seconda prova di Economia che, in ambito della gestione delle aziende e delle imprese, è molto utile in ottica futura. Perché il mio obiettivo, una volta terminate le superiori, è quello di proseguire gli studi all’Università iscrivendomi alla facoltà di Scienze e Tecnologie alimentari a Parma o a Cesena, e una delle materie fondamentali è proprio economia aziendale».

Quali sono i tuoi hobby quando non sei impegnata con lo studio?

«Ho una grande passione per la danza, soprattutto l’hip hop, che ho praticato per 8 anni in una scuola di Finale. Poi quest’anno, causa gli impegni scolastici e quelli per prendere la patente, per organizzare al meglio il mio tempo ho smesso. Ma mi piace molto leggere, ascoltare musica ed uscire con gli amici per svagarmi e socializzare».

A proposito di social, come è cambiato il mondo di voi 18enni di oggi, rispetto a quelli di ieri che la connessione internet non ce l’avevano?

«Ammetto che anch’io uso molto i social perché attualmente tutto passa da lì. Purtroppo però questo porta ad una minore comunicazione tra persona e persona, allontanando la gente dall’avere dei veri rapporti in quanto tutto avviene via cellulare. Ritengo infatti che bisognerebbe diminuire un po’ l’utilizzo dei social, o quanto meno equilibrarlo, per tornare ad avere un’interazione personale e umana più concreta. E nel mio piccolo cerco di farlo perché non ho abbandonato i passatempi tradizionali come uscire il sabato sera in compagnia per mangiare una pizza o andare a ballare».

Il tuo futuro lavorativo invece come lo immagini?

«Nel mio Paese non vedo un grande futuro lavorativo. In Italia, anche a causa della politica che non dà molto spazio a noi ragazzi, non ci sono molte opportunità lavorative. Ecco perché tanti di noi tendono ad andare all’Estero. Anch’io ho già fatto un’esperienza di Erasmus in Portogallo, a Lisbona, e mi sono trovata molto bene in quanto ho potuto vivere una realtà completamente diversa dalla nostra, fatta di un sacco di giovani come di un sacco di opportunità di lavoro. Proprio per questo dopo la maturità e l’università non mi dispiacerebbe un’altra capatina all’Estero, in Europa o anche in un Paese extraeuropeo, per vedere come si lavora e conoscere

nuove lingue e culture».

E i tuoi genitori cosa pensano, magari un giorno, del vederti volar via?

«Mamma e papà sono d’accordo. Perché mi hanno sempre insegnato a fare ciò che più mi piace, lasciandomi libera di inseguire i miei sogni e le mie passioni».

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