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Fiorini a sorpresa  De Vincenti flop

Fiorini a sorpresa De Vincenti flop

Nel distretto ceramico il disastro del Pd, la 41enne reggiana eletta col 34,6%: «Vittoria storica». Dell’Orco supera il 30%

Di certo, il Pd non avrebbe firmato per un secondo posto, visto che il collegio era nella lista dei (quasi) sicuri. Il fatto, però, è che il candidato dem è arrivato addirittura terzo, superato anche da un Movimento 5 Stelle che nel Distretto ha ottenuto numeri strepitosi. Perché il caso del collegio 10, quello di Sassuolo e dell’area sud della provincia, dice tantissimo su queste elezioni politiche: partito con un candidato “paracadutato” (il ministro De Vincenti) che sostituiva un altro big nazionale (l’ex leader della sinistra Gianni Cuperlo) che si era fatto da parte auspicando che a candidarsi fosse un dem del territorio, la coalizione guidata dal Pd ha chiuso al terzo posto, superata da Benedetta Fiorini di Forza Italia-centrodestra, eletta con il 34,60% dei voti (57mila240 in numeri assoluti), mentre al secondo posto è arrivato un ottimo Michele Dell’Orco del Movimento 5 Stelle, che con 49mila988 voti ha raggiunto il 30,21%. Solo 47mila786 voti, pari al 28,88%, invece, per Claudio De Vincenti, sostenuto da un Pd che si è fermato al 25,54%. Dietro di loro, l’unico a superare l’1% è stato Diego Capponi, candidato Leu che ha totalizzato 5mila652 voti, ovvero il 3,41%. Una vittoria storica, per la nuova deputata, la 41enne reggiana Benedetta Fiorini: «Abbiamo dimostrato che un’altra politica è possibile - spiega - abbiamo messo al centro il territorio e la nostra gente, dimostrando che un’altra politica, che mette gli interessi della comunità davanti a quella del partito, è davvero possibile. Da oggi si apre una stagione in cui lavoreremo per dare un futuro migliore ai nostri cittadini, stanchi di essere presi in giro dalla sinistra. Tengo a confermare quanto ho detto in campagna elettorale - incalza la neoeletta - rimarrò il punto di riferimento del collegio che mi ha dato la sua fiducia, restando presente sul territorio anche e soprattutto in futuro. La debacle del Pd e della sinistra, non solo in questo collegio ma in tutta la regione, evidenzia con chiarezza che c’è voglia di cambiamento e novità. Questo è un punto di partenza e non un punto di arrivo. In Emilia Romagna abbiamo scritto davvero la storia - conclude - mandando a casa la sinistra dopo 70 anni». Commentando la sconfitta, De Vincenti ha invece fatto notare che «abbiamo molto da rimproverarci come partito e come leadership del partito. La sconfitta è di portata tale che non potrà essere minimizzata: andrà fatta una discussione vera, profonda, e poi andranno prese le decisioni conseguenti. Se infatti dopo quanto abbiamo fatto in questi anni per ridare un futuro al nostro Paese gli elettori ci puniscono in questo modo - conclude - è evidente che è mancata una sintonia con le persone in carne e ossa, con i loro problemi, le loro inquietudini. Sono sempre stato convinto che quando i cittadini votano, sanno quel che fanno e hanno le loro ragioni a votare come votano». Soddisfatto nonostante la mancata rielezione Michele Dell’Orco: «Da oggi ogni risultato è possibile - spiega il pentastellato - dai Comuni emiliani alla Regione. Nel mio collegio, con il 30,21% abbiamo raggiunto uno dei migliori risultati dell’intera Regione e addirittura abbiamo superato le coalizioni di destra e sinistra a Formigine, Maranello, Fiorano e Castelvetro. Anche se - continua - per poco, i voti non sono sufficienti

alla mia rielezione in Parlamento. Ma non importa, il risultato è oggettivamente storico: grazie a tutti i cittadini che ci hanno votato e grazie agli attivisti 5 stelle del territorio che hanno permesso tutto questo. Il Movimento sarà il pilastro della prossima legislatura».

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