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Il Pd resiste a Nonantola, Ravarino e Novi

Il Pd resiste a Nonantola, Ravarino e Novi

Medolla “salva” Molinari per un sol voto, i grillini sbancano a Bomporto, Bastiglia e San Prospero

Il Pd e i microalleati salvano Medolla per il rotto della cuffia. Un voto, uno solo, che tuttavia consola il sindaco social Molinari, mai stato peraltro un estimatore assoluto del suo capo e competitor social Renzi: «Nella caporetto del Pd, a Medolla, teniamo - ha esclamato su Facebook - credo lo si debba al lavoro di questi anni, a dimostrazione del fatto che la politica fatta di sudore sul territorio sia l’unica strada possibile. Auspico che si torni coi piedi per terra a pedalare, unica via percorribile. Un abbraccio va poi all’amico Stefano Vaccari, persona di rara serietà e competenza, che nulla ha potuto contro la valanga che ha spazzato via il centrosinistra».

Come partito (senza ragionare di coalizioni) il Pd è primo anche Cavezzo, Concordia, Mirandola e San Possidonio, ma sotto il 30%, a differenza di Medolla.

A Ravarino grandi equilibri, col Pd che alla Camera salva il primo posto per 14 voti (1.126 ovvero il 31,88%) a discapito dei Cinque Stelle (1.114, 31,54%) e del centrodestra leghista (1.054, 29,84%, con 615 voti alla Lega e 329, la metà, a Forza Italia). Moreno Gesti, segretario locale del Pd: «In questi mesi il Pd di Ravarino ha organizzato molti incontri per affrontare temi reali: lavoro, scuola, pensioni sicurezza e salute. Questo lavoro è stato importante per motivare molte persone a riavvicinarsi al nostro partito, ma non è stato evidentemente sufficiente per interpretare quella voglia di novità e quell’insofferenza che da tempo pervadono la nostra società. Il risultato del Centrosinistra a Ravarino è un po’ meno peggio che altrove: non ci soddisfa, ma almeno dice che possiamo ancora essere competitivi. Faremo del nostro meglio per meritare ancora la fiducia dei cittadini».

Roccaforte rossa vera anche Novi, con il Pd che guadagna voti rispetto alle comunali, dove però il competitor non erano le destre, ma una meno temibile e coalizione civica, e dove la doppia legislatura del sindaco Turci aveva scatenato parecchie polemiche per qualche presunto eccesso di autoritarismo.

Nella sua Nonantola, l’ex sindaco Vaccari non poteva fallire e primeggia con 3.3372 voti (35,83%) contro i 3.053 di Ferraresi con il 32,43%.

A proposito di Cinque Stelle, avvicinandosi dalla Bassa a Modena le supremazie cambiano. Crolla ad esempio (25,08%) il Pd dell’altro sindaco social, Borghi, a Bomporto. Dove i Cinque Stelle - presenti in paese - raggiungono il 37,52%, superando il centrodestra fermo al 31,5%.

Stessa situazione a Bastiglia, con i grillini di Ferraresi primeggia con il 33%, seguito da Cestari (29,6%, 722 voti) e da Vaccari, che realizza anche qui un pareggio 722 voti.

Perchè questa supremazia grillina a Bomporto e Bastiglia?

Detto che l’omogeneità politica non rappresenterà un ostacolo alla fusione dei due Comuni, una possibile interpretazione, al di là della possibile insoddisfazione locale per le amministrazioni (la questione rifiuti ha fatto parecchio discutere),

resta quella della immigrazione dal Sud Italia, specie dalla Campania di Di Maio. Un po’ come nelle borgate - si fa per dire - di San Prospero, che infatti consegna ai Cinque Stelle un brillante 34,59%, contro il 26,88 di Pd e soci. (v. corsini e a.setti)



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