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Modena, ecco Mo.C. Bricks un mondo intero fatto a mattoncini

Nata la prima associazione degli amanti del Lego Tra i progetti la Ghirlandina e il busto di Pavarotti

MODENA. La città a misura di omino…e mattoncino. È la sfida della nuova associazione Mo.C. Bricks. Guidata da Claudio Baratta, è nata nel marzo dello scorso anno per diventare un punto di riferimento per gli amanti dei Lego in città. «A Modena e provincia non esistevano associazioni simili - ha riconosciuto il presidente Baratta - e bisognava spostarsi nel Bolognese e nel Piacentino. Il nostro scopo è riunire gli appassionati».

Il nome è in inglese e rappresenta un gioco di parole o “pun”. La seconda parte indica i mattoncini, la prima può significare sia “Modena creators” (i creatori di Modena) sia “My own creation” (la mia creazione). E di creazioni il gruppo ne ha già in mente diverse. «Abbiamo in programma di costruire una Ghirlandina - ha aggiunto il presidente - in quanto simbolo sia della città sia del nostro logo. Poi vogliamo realizzare un busto di Pavarotti».

D’altronde, quando si hanno a disposizione oltre un milione di pezzi l’unico limite è la fantasia. Bastano sei mattoncini standard per generare quasi un miliardo di combinazioni possibili. Senza dimenticare che all’associazione piace giocare in modi diversi in base all’età. «Con la caccia allo sfuso cerchiamo i pezzi giusti per le nostre creazioni - ha spiegato Baratta - e organizziamo attimi conviviali accompagnati da una classica pizza o un’uscita al pub. Creiamo aree gioco per i bimbi. Fino ai tre anni mettiamo a disposizione mattoncini Duplo, dai quattro ai novantanove ci sono i Lego veri e propri. Allestiamo gare di “Speed building”, in cui per esempio in trenta secondi si deve costruire la torre più alta. È un’attività che esercita una grande attrattiva per i bambini e i genitori, nei quali viene fuori la carica agonistica. Ci sono anche gli scenari in cui bisogna trovare uno o più personaggi. Con i giochi si può variare tantissimo». Tantissimi le bambine e i bambini di tutte le età che si sono divertiti a esplorare le creazioni portate dall’associazione a Bologna Fiere per l’ultimo Nerd Show. «È stato forse l’evento più importante a cui abbiamo partecipato», ha riconosciuto il presidente. Non è stato il primo. Lo scorso anno Mo.C. Bricks ha contribuito con Brickaro a un’asta benefica a favore di una raccolta fondi per la Pediatria del Policlinico. Al Modena Nerd 2017 avevano organizzato una Brick-Art-Gallery in cui concorrenti di tutte le età potevano personalizzare un calco in gesso bianco secondo lo stile del gioca bene o “leg godt” in danese. I primi tre classificati hanno lasciato le opere all’organizzazione, che le ha messe appunto a disposizione dell’asta benefica. Mo.C. Bricks ha organizzato eventi in provincia, per esempio a San Possidonio e San Felice, richiamando migliaia di persone. A ogni evento, costruiscono un mattone vero e proprio da unire al muro dei ricordi. Un muro che cresce man mano in una sede provvisoria davanti alla stazione dell’Autocorriere. Un obiettivo per l’anno in corso è trovare una sede definitiva. Un altro traguardo da raggiungere è l’affiliazione ufficiale alla Lego. «Li avevamo contattati prima di creare l’associazione - ha riconosciuto Baratta - e ci hanno detto che ne avremmo discusso dopo aver raggiunto quota cinquanta associati. All’inizio eravamo in sette, tra cui io come presidente, il vice Alberto Camurati e il tesoriere Claudio Pavani. Finalmente abbiamo raggiunto la cifra per associarci, così potremmo acquistare prodotti a prezzi più contenuti, e avere una sponsorizzazione da parte di Lego». L’associazione ha un sito web (http://mocbricks.it/), una pagina Facebook e una chat WhasApp. Un altro sogno nel cassetto è prendere parte all’organizzazione di Play.