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Modena Nord, al casello strade con asfalto a pezzi

Oggi tregua con il maltempo e cantieri finalmente attivi con asfalti a caldo Una mappa con le rotture e i rattoppi da eseguire in via prioritaria in tangenziale

MODENA. Ormai è un appuntamento fisso quello con le previsioni meteo notturne, ma i lavori per la sistemazione delle strade e delle voragini che si aprono di ora in ora sulla tangenziale vengono rinviati di giorno in giorno.

Una scelta che i capicantiere subiscono a denti stretti e solo per ragioni tecniche. Con pioggia e basse temperature gli asfalti a freddo legano poco e male con la bitumatura sottostante. Il passaggio dei pneumatici, soprattutto quelli più pesanti come i camion finiscono per tritare e far saltare in pochi giorni la riparazione, mentre quello a caldo, più resistente e di media durata, non riesce a legare con il fondo già sbriciolato. Di qui il rischio di rifare quello che è stato appena aggiustato, con costi che salgono alle stelle.



Ogni giorno una lotteria, un cuci-e-scuci per le emergenze più grossi mentre gli automobilisti inferociti lasciano sulla strada copriruota o i braccetti delle sospensioni, sempre che a cedere non siano proprio i cerchioni o i pneumatici che scoppiano.

Modena Nord nell’ultima settimana è diventata il terminal di mezzi danneggiati. Chi esce dall’autostrada di sera o arriva senza conoscere i punti rotti finisce direttamente in buche profonde sino a dieci centimetri a lato della carreggiata o per centrare le grandi rotture che si allargano di giorno in giorno al centro delle corsie. Chi va più veloce e ha il telaio ribassato frena di colpo, ma è sempre troppo tardi quando si accorgono della buca e finiscono per battere con il telaio contro il dislivello.

La pioggia poi complica tutto perchè nasconde a chi arriva la profondità della buca e la sua larghezza. In condizioni di scarsa visibilità e pioggia continua, come in questi giorni, le chiamate al soccorso stradale non si contano.

«Partiamo questa mattina da via Vignolese dall’uscita del casello di Modena Nord, nei due sensi - sospira l’ingegner Nabil El Ahmadiè che sta vivendo giorni di passione come responsabile della manutenzione stradale per il Comune - È una corsa contro il tempo, perchè pioggia e maltempo ci costringono a uscire con cantieri volanti ma con materiale che rischia di cedere, costringendoci a fare i lavori due e più volte nei punti a rischio. Le necessità sono molto superiori alle risorse e soprattutto al tempo. Abbiamo un programma di manutenzione straordinaria che inizierà tra aprile e maggio e solo a quel punto potremo operare con una risistemazione radicale del manto stradale. Dovremo tirar via tutta la parte superiore, il manto d’usura insomma, e rifarlo da capo».

E fino a maggio? Dovrebbe tenere l’asfalto a caldo, sempre che lo si riesca a stendere con la pioggia; quando l’acqua riempie le buche è anche inutile versar dentro un riempitivo.

Ma la bestia nera di chi si occupa della manutenzione delle strade, Anas o Comune che sia, è la ragnatela, come viene chiamato il disfacimento della parte superiore dell’asfalto. Si annuncia con una serie di crepe discontinue e parallele, a intervalli regolari, con linee orizzontali e verticali. Quando compare è come un’epidemia: le parti ammalorate saltano via e le buche aumentano di grandezza, pezzo dopo pezzo.

Questa mattina i mezzi della ditta che lavora per conto del Comune partirà da Modena nord per via Cave di Ramo, via Virgilio e Tangenziale Quasimodo verso la Motorizzazione. Dall’altra parte invece si parte dalla Vignolese verso la Nonantolana.
 

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