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Eletti in diciassette dieci i modenesi doc

Eletti in diciassette dieci i modenesi doc

Con la nuova legge elettorale un folto gruppo di parlamentari dal territorio Sette i debuttanti, il M5S cala un poker locale, 7 del Pd, 3 di FI e 2 della Lega RISULTATI : CAMERASENATO - REGIONALI  Parliamoci: Esortazione a considerare FOTO: Gli eletti nel modenese

È un plotone di 17 parlamentari quello che salirà sul treno in partenza da Modena per Roma nelle prossime settimane. Di questi tra Senato e Camera dei deputati sono dieci , i modenesi a “denominazione di origine controllata” che approdano in Parlamento. Ma a loro vanno aggiunti altri sette neoparlamentari che, sebbene non originari di questo territorio, avranno comunque (o dovrebbero sentirlo come tale) un debito di riconoscenza con i modenesi che li hanno eletti.

Sul fronte politico, la composizione di questa squadra è decisamente più varia rispetto alla precedente legislatura. Cinque anni fa c’era il solo Carlo Giovanardi a rappresentare il centrodestra, il M5S schierava i debuttanti Ferraresi e Dell’Orco, mentre il Pd aveva ben 10 parlamentari. Questa volta la pattuglia modenese è ben più variegata rappresentando i tre principali schieramenti in campo.



PARTITO DEMOCRATICO. Il Partito Democratico porta a Roma i senatori Edoardo Patriarca e Matteo Richetti, e la deputata Giuditta Pini (eletta però nel collegio della Romagna). Non è modenese, ma della vicina Reggio Vanna Iori eletta al Senato nel collegio di Sassuolo. A loro quattro va aggiunta Laura Garavini di Vignola, che vive a Berlino, parlamentare eletta al Senato dagli italiani residenti all’estero.

CENTRODESTRA. Il Centrodestra mette a segno l’elezione di Enrico Aimi, entrato grazie a una fortunatissima doppia combinazione. Ovvero l’elezione in altri collegi dei candidati che lo precedevano in lista: Paolo Romani e Anna Maria Bernini. Aimi va al Senato, mentre Benedetta Fiorini andrà alla Camera. Anche la Lega schiera un parlamentare modenese accanto a al ferrarese Emanuele Cestari eletto nel collegio della Bassa. Si tratta dell’imprenditore agricolo, Guglielmo Golinelli, trentenne molto motivato.

M5S. Il M5S cala il poker e arriva a schierare quattro modenesi: alla Camera Vittorio Ferraresi e l’avvocato Stefania Ascari di Modena città. Il formiginese Gabriele Lanzi che è il primo senatore modenese del M5S insieme alla neosenatrice Laura “Lalla” Mantovani ricercatrice Unimore nata a Carpi e residente a Correggio.

GLI “ESTERNI”. E veniamo ai parlamentari provenienti da fuori provincia e “paracadutati” qui dal partito. Beatrice Lorenzin, leader di Civica Popolare, candidata a Modena per il Centrosinistra, Piero Fassino storico esponente del Pd, torinese di nascita ed eletto con il proporzionale. il ministor uscente dell’Istruzione, Valeria Fedeli da Treviglio che approda al Senato grazie alla posizione nel listino proporzionale modenese.

Il ministro ha infatti perso la corsa con l’uninominale nel collegio di Pisa dove era stata candidata. Ed infine la Bassa ha aperto il paracadute per Vittorio Sgarbi, in quota Forza Italia, sconfitto nel confronto all’uninominale nientemeno che con Di Maio in quel di Acerra. Potrà così entrare alla Camera dei deputati.

Non ce l’ha invece fatta Maria Cecilia Guerra, senatrice uscente di Liberi e Uguali. Il bottino personale di voti non è bastato a farle scattare l’elezione. Per LeU dall’Emilia Romagna entreranno Pier Luigi Bersani e Vasco Errani.
 

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