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Elezioni 2018/ La ricetta del neoeletto Sgarbi per vincere: "A Modena Bottura sindaco"

Il critico d’arte eletto per Forza Italia nel collegio provinciale «È intelligente, credo non sia più renziano. Oppure Mazzoli» 

MODENA. Dalla soluzione al rebus-governo ai nomi (e che nomi!) per il futuro candidato sindaco di centrodestra che strapperà Modena al Pd, passando per l’amato Lambrusco e… l’amatissimo Movimento Cinque Stelle.

Vittorio Sgarbi, critico d’arte ferrarese, assessore alla Cultura in Sicilia e da domenica sera parlamentare modenese (il collegio proporzionale in cui è stato eletto unisce la nostra provincia e quella estense) di Forza Italia, commenta i risultati delle elezioni politiche e guarda al ...

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MODENA. Dalla soluzione al rebus-governo ai nomi (e che nomi!) per il futuro candidato sindaco di centrodestra che strapperà Modena al Pd, passando per l’amato Lambrusco e… l’amatissimo Movimento Cinque Stelle.

Vittorio Sgarbi, critico d’arte ferrarese, assessore alla Cultura in Sicilia e da domenica sera parlamentare modenese (il collegio proporzionale in cui è stato eletto unisce la nostra provincia e quella estense) di Forza Italia, commenta i risultati delle elezioni politiche e guarda alle sfide di oggi e di domani per il Paese e per la coalizione che lo ha candidato dando una serie di ricette.

Ricette che come sempre sono decisamente… “sgarbiane”.

Onorevole Sgarbi, è soddisfatto di essere stato eletto a Modena, oltre che nella sua Ferrara?

«Sono molto contento di essere stato eletto a Modena, città che amo anche più di Ferrara, che ha una visione un po’ piatta, mentre Modena è più dinamica: del resto, tutti i grandi ferraresi se ne sono dovuti andare. Io amo molto questa provincia, e amo molto il Lambrusco, di cui sono un grande consumatore. E mi piacciono le Ferrari, un’altra eccellenza di questo territorio, perché io sono uno veloce…».

Oltre al risultato personale, c’è quello del centrodestra, che ha sovrastato il Pd in tutto il nord, non arrivando troppo lontano dalla maggioranza per governare.

«Quello di domenica scorsa è senza dubbio un bel risultato, con la Lega che ha prevalso al nord, mentre i Cinque Stelle hanno prevalso al sud. Del resto, questo sistema elettorale annullava i candidati, che non potevano essere scelti dagli elettori, trasformando la competizione in un voto d’opinione. Dunque ringrazio Forza Italia per avermi scelto, anche se questo sistema ha portato alla totale mortificazione dei singoli candidati».

Ora però c’è il problema del governo da formare: cosa deve fare adesso il centrodestra?

«Il centrodestra non deve fare nulla, perché il governo deve essere del Movimento Cinque Stelle: anzi, bisogna aiutarli a trovare qualcuno che li aiuti a governare, così come Alfano ha aiutato Renzi, perché così gli italiani capiranno che i Cinque Stelle fanno schifo. Lo ripeto al centrodestra perché voglio essere sicuro che sia chiaro: non bisogna andare al governo, ma bisogna lasciarli governare, poi faranno tutto da soli…».

Tornando a Modena, con i risultati delle politiche il centrodestra ha finalmente preso la consapevolezza di poter vincere anche qui.

«Il centrodestra deve trovare un buon candidato sindaco e vincere le elezioni per mandare a casa il Pd anche a Modena, cosa che oggi è assolutamente possibile. In quest’ottica, è positivo che esista il Movimento 5 Stelle, perché loro, pur non sapendo fare niente, servono a togliere voti al Pd, e quindi serviranno a far vincere le amministrative al centrodestra».

Pensa a un candidato “politico” o della società civile?

«Penso a un uomo di cultura: a Modena non vi mancano di certo, e potrebbe essere la carta per vincere sul serio. Ho in mente tre persone: lo scrittore Roberto Barbolini, il gallerista Emilio Mazzoli e Massimo Bottura, un grande uomo di cultura e artista».

Ma Bottura non è un po’ troppo… renziano per fare il candidato sindaco del centrodestra?

«Bottura è un uomo di cultura, ma è anche un ragazzo piuttosto intelligente, quindi non credo che oggi sia ancora tanto renziano…».

Luca Gardinale