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Laura Mantovani neoletta M5S:«Candidata in memoria di Janus»

Laura Mantovani neoletta M5S:«Candidata in memoria di Janus»

Maria Laura Mantovani eletta al Senato ricorda il marito attivista

«Ho condiviso il mio impegno di attivista con mio marito Janus Sikorski. Janus ha dovuto affrontare una patologia incurabile ed è venuto a mancare il 9 dicembre 2017. E ho deciso di candidarmi per onorare la sua memoria». È con queste parole che la reggiana Maria Laura Mantovani, eletta senatrice nel collegio plurinominale P02, si racconta motivando le ragioni che l’hanno spinta ad accettare la candidatura per i pentastellati. Una passione politica, la sua, rinvigorita dall’amore per il marito, anch’esso un convinto sostenitore grillino. Tanto che, prosegue la Mantovani, «nonostante la malattia ha voluto partecipare alla manifestazione dell’11 ottobre 2017 a Roma contro la legge elettorale. Janus dedicava innumerevoli ore per garantire la trasparenza delle sedute del consiglio comunale di Correggio, videoregistrando le sedute e mettendole on-line sul sito. Lui ed io siamo sempre stati attivi promotori della democrazia diretta e della trasparenza dell’operato della cosa pubblica. Ho deciso di candidarmi per onorare la memoria di Janus, che negli ultimi anni riponeva nel Movimento la fiducia per un cambiamento della società e della politica verso una maggiore giustizia e solidarietà sociale, basando tutte le sue azioni sull’onestà dell’agire ed intellettuale. Porterò a compimento anche le sue idee e speranze, attuabili con l’esercizio della democrazia diretta». La 52enne correggese si è laureata in matematica nel 1989 e si può dire che internet sia la sua passione. Nel suo curriculum spiega ampiamente che «per il contributo dato negli anni 1990-1994» all’università di Modena «sono elencata tra i “Pionieri di Internet” per la rete della ricerca in Italia». E infatti non è un caso se nella sua dichiarazione di intenti scrive che «lo sviluppo del digitale è fondamentale per migliorare i servizi pubblici e la scuola, per garantire la sicurezza nazionale e la cybersecurity, per il progresso della ricerca e dell’università in Italia, per l’adozione della democrazia diretta».

Dopo

aver specificato di non aver mai né partecipato né aderito a partiti politici o associazioni sindacali, ha invece «sperimentato l’impegno civico attivo nell’associazionismo cattolico, a cui ho dedicato attivamente, assiduamente e gratuitamente oltre 20 anni della mia vita».

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