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Medici a lezione di chirurgia all’ospedale

A Sassuolo una “master class” di dermatologia con esercitazioni pratiche su parti di animali

Sassuolo sempre di più al centro di eventi nel campo della medicina e chirurgia. L’ospedale ha ospitato infatti un Masterclass Sidemast di chirurgia dermatologica intermedia e avanzata. Una due giorni, coordinata dal dottor Mario Puviani, che ha visto una quindicina di medici interessati. Con Puviani anche Klaus Eisendle, primario di Dermatologia a Bolzano e Giulio Gualdi con Paola Monari, dermochirurghi degli “Spedali Civili” di Brescia.

«Qui a Sassuolo - ha commentato Puviani - abbiamo organizzato la prima Masterclass sulla chirurgia che la Sidemast ha fatto nella sua storia. Il programma si è svolto prima con delle lezioni frontali, ovvero con la presentazione di casi clinici per i docenti per i primi approcci con le tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva dopo l’asportazione dei tumori della pelle. Siamo stati in sala operatoria a far vedere loro dal vivo con i pazienti come operiamo. Ognuno di noi ha metodi e abitudini, quindi si può assistere anche ad approcci diversi alla chirurgia plastica ricostruttiva. A seguire abbiamo eseguito una sessione dove anche i partecipanti hanno preso in mano bisturi, ago e filo e simulato su modelli animali gli interventi visti nelle lezioni frontali. Si tratta di un corso molto pratico. Questa è una cosa importante ed è per questo che è stato riservato solo a poche persone, colleghi dermatologi nonostante abbiamo ricevuto tante richieste perché di corsi così pratici ce ne sono pochi in Italia».

Restando nell’ambito tumorale, nei giorni scorsi si è parlato di un personaggio noto ai più, come Batman, legato a questa disciplina.

«Semplicemente - continua Puviani - è stato pubblicato un articolo scientifico su una rivista americana in cui veniva pensata una nuova teoria per ricostruire una zona particolare del volto, che è la gabella, ovvero la cute tra le due sopracciglia. L’abbiamo chiamata Batman perchè ricordava il logo di questo supereroe. Un nome scherzoso, per qualcosa di serio, in realtà» conclude Puviani. Molto soddisfatti anche gli altri docenti, i due che arrivavano da Brescia e il primario di Bolzano.

Tutti hanno convenuto che questo scambio di idee pratiche sia «utilissimo per affinare le tecniche operatorie che già sono utilizzate per le ricostruzioni post tumorali».

«Insegnare ma anche apprendere è utile perché ogni volta che si ci confronta con i

colleghi è un momento di scambio e di amicizia. Lo scambio che possiamo avere tra noi docenti ma anche quello che i colleghi meno esperti può essere uno spunto per migliorare, per crescere tutti quanti insieme» hanno commentato i partecipanti» hanno commentato. (a.s.)



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