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S. Possidonio. Quel paradiso per i labrador minacciato dal terremoto

 Immerso nelle campagne della Bassa, a San Possidonio si trova l’allevamento di labrador “Aquamarine - Wave Labradors”. A gestirlo sono Cristina Pederzoli e Fabio Mambelli, coppia...

San Possidonio: Aquamarine il "paradiso" dei Labrador Immerso nelle campagne della Bassa, a San Possidonio si trova l’allevamento di labrador “Aquamarine - Wave Labradors”. A gestirlo sono Cristina Pederzoli e Fabio Mambelli, coppia nella vita che con passione portano avanti l’attività. Video Diego Poluzzi La cronaca

SAN POSSIDONIO. Immerso nelle campagne della Bassa, a San Possidonio si trova l’allevamento di labrador “Aquamarine - Wave Labradors”. A gestirlo sono Cristina Pederzoli e Fabio Mambelli, coppia nella vita che con passione portano avanti l’attività. Quando si arriva e si aprono le porte della loro tenuta la sensazione è quella di entrare in un luogo magico dove i cani, attualmente una ventina, vivono in libertà con tutti i comfort e le norme igieniche di cui hanno bisogno.



Cristina e Fabio parlano del loro lavoro con grande serietà e soprattutto rispetto, sia verso i cani che i loro clienti. Dal 2012 però c’è anche tanta incertezza sul futuro. Fabio racconta e ricorda quei terribili momenti, la prima scossa del 20 maggio, quando hanno dovuto prendere la situazione in mano e capire cosa fare: «Avevamo cani in calore, una che stava per partorire. Con la seconda scossa invece abbiamo scoperto la solidarietà, di amici che hanno “adottato” temporaneamente qualche animale, aiutandoci». Una delocalizzazione dei cani proseguita fino al 2014.



Dopo il terremoto e i gravi danni subiti all’allevamento hanno dovuto spostare la sede, costruendo alcune casette per i loro cani grazie ai fondi europei, casette che però entro fine anno dovranno abbattere se non decidono di “ricomprarle” a metà del costo del fondo ricevuto.

«Non sappiamo ancora cosa succederà - racconta Cristina - Stiamo cercando di capire come poterci muovere perché non vogliamo perdere il lavoro svolto fino ad oggi». Cristina e Fabio raccontano tutto quello che hanno dovuto fare dopo il terremoto, come tanti lavoratori e cittadini della Bassa, tra lungaggini burocratiche e norme in continuo cambiamento: «Abbiamo creato un ambiente idoneo per i cani, piantato piante, creato percorsi per poterli fare stare bene e permettere loro di muoversi. Stiamo rifacendo anche un laghetto artificiale per farli nuotare, ai labrador piace molto».

Le casette sono arrivate dopo l’abbattimento del fienile di due piani dove i cani alloggiavano prima del sisma. C’è anche in atto un ricorso al Tar. «Dopo la demolizione e aver presentato tutte le carte in Regione c’è stato riconosciuto solo il piano terra del fienile mentre il secondo non ha avuto contributo seppur ne avessimo dimostrato l’utilizzo. Era il nostro magazzino ed era sempre utilizzato, quindi è un controsenso».

Un luogo dove c’è passione, amore, cura ed eventi, quelli che Cristina cerca sempre di organizzare: è infatti in arrivo anche la Fattoria Didattica. (sf)
 

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