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Modena, San Cataldo, il mistero dell’“auto di Vasco”

Dal giorno del concerto una Fiat 600 rossa è parcheggiata in stato di abbandono nel parcheggio del cimitero di Modena, vandalizzata da ubriachi e usata come rifugio. L'ultimo episodio sabato: un 33enne sbronzo ha strappato un pezzo: la polizia lo ha rintracciato e denunciato

MODENA. A San Cataldo la chiamano “l’auto di Vasco”. È la Fiat 600 rossa parcheggiata in stato di abbandono (apparente o reale, non si sa) dal giorno del concertone del 1 luglio. Ma quest’auto non pare appartenere a un fan del Kom.

Ha una storia ancora adesso sconosciuta e da otto mesi è ferma in quell’angolo per chissà quale motivo. Un aspetto è però chiaro: è usata come rifugio per disperati e senzatetto e come oggetto di sfogo vandalico da ubriaconi. L’ultimo episodio risale a sabato sera.

L'auto vandalizzata
L'auto vandalizzata

Qualcuno ha avvisato la polizia che un ubriaco fradicio si stava accanendo su una Fiat 600 rossa parcheggiata nel piazzale davanti al Cimitero. Mentre urlava, ha strappato un pezzo dell’auto. Una pattuglia è arrivata in pochi minuti. Gli agenti della Volante hanno trovato l’uomo in preda al furore alcolico mentre si riparava nel sottopassaggio pedonale dietro il cimitero. Teneva in mano il pezzo d’auto. Gli agenti lo hanno identificato (è un moldavo 33enne) e lo hanno denunciato.

Ma l’auto è rimasta lì con tutti i suoi danni. Come se nulla fosse accaduto, poco dopo un altro ubriaco si è infilato dentro e ha dormito fino alla mattina. L’auto è stata vandalizzata in più punti: il lunotto spaccato è coperto alla buona da un vecchio lenzuolo.

Nessuno sa di chi sia. «L’abbiamo notata dal giorno di Vasco - spiega un frequentatore - è sempre rimasta lì e ogni tanto qualcuno se la prende con lei». «Hanno avvisato i vigili urbani due o tre volte - spiegano due fiorai - hanno detto che non è rubata e l’assicurazione e coperta. Ed è finita così».

In realtà risulta che la 600 fosse intestata a un pensionato modenese morto nel 2016 a 73 anni. Abitava in una strada vicina al cimitero. Non si sa a chi appartenga oggi: se agli eredi o sia stata acquistata da un terzo. Non si sa, soprattutto, se sia stata rubata (senza denuncia) o abbandonata oppure se il proprietario sia stato costretto a lasciarla lì per qualche motivo, anche grave.  (c.g.)
 

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