Quotidiani locali

Cgil lancia un allarme per l’azienda Gamma Due

«Annunciati 35 esuberi, pressioni sui lavoratori per ottenere loro dimissioni e nessun progetto di rilancio: l’impresa accetti il confronto con il sindacato»

Il sindacato Filctem Cgil lancia un allarme per la situazione dell’azienda Gamma Due, che si occupa di decorazione ceramica e terzo fuoco con circa 140 addetti nei due stabilimenti di Sassuolo e Roteglia (Reggio Emilia).

«Già da dicembre 2017 - dice il sindacato - circolavano voci sul fatto che l’azienda non navigasse in buone acque e potessero esserci difficoltà di natura finanziaria. Lo scorso 13 febbraio i lavoratori vengono informati, a gruppi e individualmente, da alcuni preposti che il 15 lo stipendio non sarebbe stato pagato. “Il bonifico lo faremo il 23” dicevano. I lavoratori hanno informato la Filctem-Cgil che già il 15 febbraio ha chiesto alla direzione aziendale Gamma Due un incontro sindacale. L’incontro è avvenuto il 2 marzo, l’azienda ha confermato qualche problema di natura finanziaria, anche se non se ne conosce l’entità (o meglio non è stata detta), non si conosce a quanto ammonta il debito (o meglio ancora non è stato detto), mentre è stato assicurato che ci sono dei consulenti esterni espertissimi che stanno lavorando per capire i numeri e per fare un “progetto di ristrutturazione del debito”. L’azienda ha rassicurato che, qualunque sarà il piano di ristrutturazione del debito, lo stipendio verrà pagato con regolarità il 15 marzo, con l’obbiettivo di dare continuità all’azienda».

«Gamma Due - continua Filctem Cgil - nel passato ha già agito in maniera non ortodossa, basti ricordare negli anni scorsi, in piena crisi del settore ceramico, tutte le aziende hanno attivato gli ammortizzatori sociali necessari alla tenuta occupazionale e salariale, mentre Gamma Due ha spinto lavoratrici e lavoratori (quasi tutti a Sassuolo) a trasformare il contratto da tempo pieno a part time per un solo anno. Di fatto poi il part time è rimasto e nel 2014 si è attuata un’ulteriore riduzione dell’orario di lavoro (e di salario) tramite il contratto di solidarietà. L’azienda ha poi annunciato 25 esuberi a Sassuolo e 10 a Roteglia, cercando di convincere i lavoratori a dimettersi subito, “prima che arrivi il peggio”, a fronte di un incentivo e dell’accesso alla Naspi (disoccupazione) e con il ritiro di tutti i benefit. Tutto questo non era stato detto nell’incontro del 2 marzo con la Filctem/Cgil. Ad oggi la direzione non sembra avere nessuna idea concreta e nessun progetto per risanare e rilanciare l’impresa».

«Se c’è una situazione di crisi - aggiunge il sindacato - la Filctem/Cgil è sempre stata disposta ad incontrare le imprese, a discutere con loro dei problemi e delle soluzioni possibili con l’obiettivo di tutelare l’occupazione e la continuità aziendale. Perché nessuna nuova informazione è stata data al sindacato e si è aspettato dopo l’assemblea per fare pressioni sui lavoratori per dimettersi? Non lo sanno alla Gamma Due che le dimissioni (fatte salve quelle per giusta causa) non danno diritto alla disoccupazione? Perché, visto che il contratto di solidarietà è in vigore fino

al 15 settembre 2018, non si è pensato di affrontare la situazione occupazionale in tempi più lunghi? Perché tanta fretta? Qual è il piano o il progetto di Gamma Due per salvare l’impresa? Occorre al più presto che l’azienda smetta di fare pressioni e si confronti con il sindacato».

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro