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Elezioni a Modena. Salvini: Controlliamo le 4mila schede nulle

Elezioni a Modena. Salvini: "Controlliamo le 4mila schede nulle"

Il segretario leghista vuole una verifica dopo l'elezione di Patriarca (Pd) per 46 voti su Corti della Lega

MODENA. "Le regole valgono ovunque. Anche a Modena. Disponibile anche domani mattina, quando si vuole, a ricontrollare una per una le 4.049 schede nulle. Chiedo solo che questo enorme malloppo di schede nulle venga controllato". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenuto a Modena per sostenere  il conteggio delle schede elettorali riguardo il collegio all'uninominale del Senato che ha visto il candidato leghista Stefano Corti superato per 46 voti, nel Modenese, da Edoardo Patriarca del Pd.
Se al conteggio delle schede, attualmente in Corte d'Appello a Bologna, non risulteranno errori, ha proseguito il leader del Carroccio, "Chapeau. Voglio solo sia fatta chiarezza: io non voglio un senatore, non voglio un Senato che parta dalle truffe".

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Quindi, ha proseguito: "Non capisco quale sia il problema se si aprono le schede e si controllano, magari sotto un tendone sotto gli occhi delle telecamere. Magari l'esponente del Pd vince con un margine più ampio e chapeau. Se qualcuno mi dirà di no - ha proseguito riferendosi alla sua richiesta di riconteggio - vuol dire che c'è qualcosa da nascondere. Venire a Modena - ha concluso Salvini - non è tempo da perdere ma vuol dire rispettare il voto degli elettori".
 
IL VESCOVO STIA TRANQUILLO HO SEMPRE IL  ROSARIO CON ME "Io vado sempre in giro con il mio rosario, il vescovo deve essere il più tranquillo del mondo": così Matteo Salvini ha replicato a chi gli chiedeva un commento sui timori che avrebbe espresso il vescovo di Modena, don Erio Castellucci per un eventuale governo leghista. Il leader del Carroccio, nel pomeriggio, ha fatto tappa a Modena per un ricorso sui risultati nel collegio uninominale del Senato dove era in corsa il candidato del centrodestra, Stefano Corti, assegnato per 46 voti di differenza al rappresentante del Pd, Edoardo Patriarca. "Una volta ricontrollate le schede - ha detto Salvini riferendosi al vescovo di Modena - dedicherò volentieri un pomeriggio per spiegargli volentieri l'idea di un Paese sicuro".
 
IN EMILIA VITTORIA EMOZIONANTE. "La vittoria della Lega e del centrodestra in Emilia e' uno dei dati piu' emozionanti e clamorosi. E' stata una soddisfazione incredibile": lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, tornato in Emilia, a Modena, per un ricorso sui risultati nel collegio uninominale del Senato. "L'Emilia - ha sottolineato Salvini - vuole cambiare, nel nome del lavoro e della sicurezza. Penso che il dato di Ferrara, Piacenza, Reggio e Bologna sia assolutamente chiaro". Poi un riferimento all'attuale presidente Dem della Regione, Stefano Bonaccini: "penso che chi sta governando l'Emilia Romagna - ha concluso il leader del Carroccio - debba tenere conto del fatto che ormai rappresenta una minoranza in Emilia".
 
SILVIO NON CHIUDE AI 5 STELLE. Silvio Berlusconi continua a chiudere ai 5 stelle? "Non mi sembra. Stiamo ragionando sui programmi". Lo dice Matteo Salvini, a margine di un'iniziativa a Modena sul riconteggio delle schede al collegio del Senato. "A chi mi sento più affine? io ascolto tutti, sono stati tutti assolutamente attenti e gradevoli", continua salvini rispondendo alle domande dei cronisti.
 
NOI SIAMO LA SOLUZIONE AI PROBLEMI «Noi siamo la soluzione non il problema, noi cercheremo di risolvere tutti i problemi dal lavoro alla sicurezza alla precarietà alle tasse. Dimostreremo con i fatti che la Lega è la soluzione ai problemi creati da altri». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, intervenuto a Modena per sostenere le ragioni del riconteggio delle schede elettorali riguardo il collegio all'uninominale del Senato che ha visto il candidato leghista Stefano Corti superato per 46 voti, nel Modenese, da Edoardo Patriarca del Pd. Quanto ai tentativi per costruire un nuovo Governo alla luce del risultato elettorale dello scorso 4 marzo, ha argomentato, «io ascolto tutti. Ho sentito Martina, Grasso. Come responsabile della coalizione che ha preso più voti è mio dovere sentire tutti. Poi faremo tutto quello che è possibile perché venga rispettato il voto degli italiani domenica scorsa». E questo, ha proseguito Salvini, perché «il mio obiettivo è di un governo che governi 5 anni, attuando quello che c'è nel programma: via la Legge Fornero, riduzione delle tasse, taglio della burocrazia, controllo dell'emigrazione. Su questo siamo disponibili a confrontarci con tutti. Chi dirà solo solo 'nò si prende la responsabilità di perdere altro tempo; se qualcuno ci dirà 'sì' - ha concluso - siamo pronti a lavorare».

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