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Con le mani nell’arte così la linea prende vita

Un singolare gemellaggio tra l’Istituto Comprensivo 2 e il Venturi ha creato disegni di grandi dimensioni per liberare la fantasia 

Non capita di frequente che scuole di diverso ordine e grado collaborino in modo virtuoso su singoli progetti. E quando succede, ciò che nasce, ha sicuramente un valore che va al di là della realizzazione stessa. Soprattutto se l’idea è quella di rendere le scuole più inclusive. Il titolo rende bene l’idea “Con quattro mani dentro l’arte”.

Il progetto nasce da una collaborazione con la professoressa Elena Viappani, docente di Laboratorio Artistico presso il liceo Venturi di Modena, e s’inser ...

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Non capita di frequente che scuole di diverso ordine e grado collaborino in modo virtuoso su singoli progetti. E quando succede, ciò che nasce, ha sicuramente un valore che va al di là della realizzazione stessa. Soprattutto se l’idea è quella di rendere le scuole più inclusive. Il titolo rende bene l’idea “Con quattro mani dentro l’arte”.

Il progetto nasce da una collaborazione con la professoressa Elena Viappani, docente di Laboratorio Artistico presso il liceo Venturi di Modena, e s’inserisce nella più ampia progettualità dei laboratori per l’inclusione proposti dall’IC2 Modena e si pone l’obiettivo di allestire uno spazio all’interno delle scuole elementari Galilei dove gli alunni abbiano la possibilità di esprimersi e di giocare con i colori su superfici di ampie dimensioni.

Gli alunni della professoressa Viappani, 1G e 1E, hanno preparato un disegno su un rullo di carta seguendo lo stile di Saul Steinberg, creazione che è stata poi donata agli alunni della scuola primaria Galilei.

Basandosi sullo studio del video “The Line” di Saul Steiberg, i ragazzi hanno elaborato a mano libera, su un lungo rotolo di carta, disegni d’invenzione ispirati al grande disegnatore. Partendo dalla linea mediana, quella che percorre tutto il rotolo di carta, immagini fantastiche prendono vita liberandosi su tutta la lunghezza del foglio.

«I laboratori di inclusione - spiega la professoressa Grazia Baracchi, insegnante alle scuole medie Calvino dell’Istituto Comprensivo 2 cui fanno capo le Galilei - consentono di creare spazi didattici trasversali adeguati alle caratteristiche e ai bisogni degli alunni certificati favorendone una reale integrazione che parte, in primo luogo, dalla promozione delle potenzialità emergenti degli alunni stessi. I gruppi sono misti per favorire momenti di socializzazione con i compagni di classe e una reale inclusione. Questo modo di lavorare, oltre a garantire una maggiore flessibilità dell’offerta formativa, consente di migliorare notevolmente la fruizione del tempo-scuola ottimizzando le risorse. Le attività svolte all’interno dei vari laboratori sono finalizzate a favorire l’acquisizione delle autonomie di base, a migliorare le capacità manuali, comunicative e creative degli alunni e a rafforzarne le competenze operative».

Nello specifico le attività potranno essere ricondotte al laboratorio “Attività creative e manuali” nel quale le attività proposte hanno lo scopo di avvicinare gli alunni all’ambiente artistico sviluppando attività di manipolazione, pittura ed espressione di emozioni attraverso l’uso di colori, materiali idonei e creazioni. (d.b.)