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Scoperto un nuovo busto del Graziosi

Scoperta una nuova opera del noto scultore modenese Giuseppe Graziosi (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 – Firenze, 2 luglio 1942), un busto che raffigura il re d’Italia Vittorio Emanuele III e...

Scoperta una nuova opera del noto scultore modenese Giuseppe Graziosi (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 – Firenze, 2 luglio 1942), un busto che raffigura il re d’Italia Vittorio Emanuele III e venne realizzato dal maestro intorno agli anni Trenta. La novità risale ad appena due giorni fa anche se il busto-ritratto del Graziosi è da molto tempo visibile nelle sala di rappresentanza di Palazzo Borsari, sede della Bonifica Burana. Ma l’opera è, finora, appunto inedita e pochissimi l’hanno ...

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Scoperta una nuova opera del noto scultore modenese Giuseppe Graziosi (Savignano sul Panaro, 25 gennaio 1879 – Firenze, 2 luglio 1942), un busto che raffigura il re d’Italia Vittorio Emanuele III e venne realizzato dal maestro intorno agli anni Trenta. La novità risale ad appena due giorni fa anche se il busto-ritratto del Graziosi è da molto tempo visibile nelle sala di rappresentanza di Palazzo Borsari, sede della Bonifica Burana. Ma l’opera è, finora, appunto inedita e pochissimi l’hanno potuta vedere al vivo. Che sia un originale sembra fuori di dubbio - anche se servirà l’analisi degli esperti di Graziosi - perché lo attesta la firma dell’artista visibile alla base della piccola opera. Essa per ora resta collocata in questa sala in modo che nel fine settimana possa essere vista durante le giornate del Fai e possa essere illustrata dai giovani “ciceroni” che accompagneranno chi si recherà nella sede del consorzio di corso Vittorio Emanuele. Ora gli studiosi, dopo avere appurato se la firma è davvero originale, dovranno cercare di capire dove si colloca esattamente questa novità nel catalogo di Graziosi. L’ipotesi, fatta dai pochi che finora hanno visionato il lavoro plastico, è che il ritratto del re d’Italia sia stato tolto da qualche monumento o palazzo cittadino ai tempi della nascita della Repubblica nel 1946. E poi se ne sia persa memoria, prima che l’attenzione cadesse su quella firma. (s.l.)