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Modena, "E noi ci fondiamo un partito rivolto ai giovani"

Un gruppo di amici prova la politica con "L'Italia del futuro". "Né a destra, né a sinistra: guardiamo a ciò che serve alla gente"

MODENA. E noi ci fondiamo un partito. Fatto di giovani, e modenesi. È l’idea di un gruppo di ragazzi che Voci dal B(r)anco ha incontrato. Tutto cominciava nell’estate 2017, quando nasce a Modena “L’Italia del Futuro” da un’idea di Davide Nostrini,
Presidente della Commissione internazionale Mem e fondatore del movimento che prova a darsi i connotati di un partito, ha lo scopo di mobilitare i giovani e di dar loro il potere di «trasformare un’Italia ormai troppo vecchia per stare al passo coi ...

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MODENA. E noi ci fondiamo un partito. Fatto di giovani, e modenesi. È l’idea di un gruppo di ragazzi che Voci dal B(r)anco ha incontrato. Tutto cominciava nell’estate 2017, quando nasce a Modena “L’Italia del Futuro” da un’idea di Davide Nostrini,
Presidente della Commissione internazionale Mem e fondatore del movimento che prova a darsi i connotati di un partito, ha lo scopo di mobilitare i giovani e di dar loro il potere di «trasformare un’Italia ormai troppo vecchia per stare al passo coi valori dei giorni nostri».
Quali sono gli ideali del partito?
«L’obiettivo principale del partito - spiega Nicolò Vercelli, vicepresidente - è quello di ricollegare i giovani alla politica, poiché crediamo che soprattutto i futuri adulti debbano essere al corrente della situazione politica italiana. Ciò che ci rammarica di più, infatti, è la consapevolezza che migliaia di giovani si ritrovino a votare senza aver compreso del tutto il loro ruolo decisivo per la popolazione intera - il vicepresidente aggiunge inoltre - È quindi per questo che ci impegniamo a sensibilizzare i ragazzi attraverso eventi come l’Earth Day il 23 aprile e la giornata contro la mafia il 23 maggio».
Andrea Bonacorsi, uno dei consiglieri, sottolinea che il partito è ideologicamente apolitico: «Non è caratterizzato da ideali solo di sinistra o solo di destra, bensì si pone l’equilibrio giusto a seconda di ciò che l’Italia ha bisogno. È quindi di rilevante importanza per questi giovani attivisti che i valori in cui credono non vengano etichettati secondo uno schema rigido “bianco o nero”, ma al contrario siano compresi come conciliazione e sfumatura tra i due colori».
Qual è il vero significato del nome del partito?
«Molto semplice: si tratta di porre al centro di tutto il futuro. L’idea, infatti, mi è venuta in mente, mentre osservavo dei bambini giocare spensieratamente e ciò mi fece subito riflettere: il mondo è adesso, noi siamo il futuro, noi possiamo crearlo e di conseguenza “Il futuro è iniziato», racconta il fondatore Davide Nostrini, col sorriso».
Com’è nato l’inno?
Alessio Baraccani, segretario nonché ideatore dell’inno del partito. «Data la mia passione per la musica e il bisogno del gruppo di avere un inno che lo rappresentasse, il pezzo si è creato addirittura da sé. Si tratta infatti di un inno con base rap, affinché si possa conciliare ideali politici e modernità, la quale caratterizza la gioventù odierna».
Cosa può spingere un ragazzo ad aderirvi?
«In base alla mia esperienza posso dire che ciò che mi ha spinto a contattare Nostrini sulla sua pagina Instagram del partito “Italiadelfuturo” è stata la voglia di plasmare l’Italia in uno Stato su misura per noi futuri adulti - afferma Paolo Di Gaudio, altra figura importante del gruppo – in qualità di persona attiva politicamente ho bisogno di sapere che il mio futuro è anche nelle mie mani».
Quali sono i sogni futuri per il partito?
Conclude il consigliere Andrea Macchioni: «Il più grande sogno per noi è quello di diventare qualcosa di grande e qualcosa in cui la gente potrà davvero credere. Ci stiamo impegnando davvero molto e speriamo che sempre più persone si interessino al nostro operato e che queste vi facciano anche parte. È per questo motivo che chiediamo a tutti, anche a chi non è interessato al nostro partito, di informarsi il più possibile e di credere prima di tutto in loro stessi».