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Carpi, borsa di studio per lo studente che ha preso 6 in condotta per le critiche all'alternanza scuola lavoro

Imprenditore offre una somma per «la libertà d’espressione». Reazioni da studenti e dal mondo politico e sindacale

CARPI. Non si placano polemiche e reazioni sul 6 in condotta dato allo studente 17enne dell’Itis Da Vinci dopo un post di critiche al primo giorno in azienda durante l’alternanza scuola lavoro. Il post conteneva, tra l’altro, queste frasi: «Un'ora e mezza di viaggio in una direzione per otto ore di lavoro da operaio-massa, con una mansione apprendibile da chiunque e in 15 minuti (...) o imparato a odiare ancora di più chi ci impone questo sistema».

Un imprenditore umbro, Danilo Buconi, ha offerto al ragazzo una borsa di studio di 200 euro. «Nella mia umile qualità di piccolo imprenditore mi interessa trasmettere allo studente il valore della libertà di espressione e di parola» commenta Buconi.

Sta dalla parte della scuola il parlamentare Pd Edoardo Patriarca: «conosco il preside che è una persona seria, attenta a ragazzi e scuola e sono convinto che abbia fatto bene a riprendere il ragazzo per quel post - commenta Patriarca - Sono altrettanto certo che l’alternanza scuola lavoro sia una buona proposta».

La senatrice di Liberi e Uguali Loredana De Petris si dice contraria, invece, «a studenti turisti dentro le aziende». La Cgil le fa eco parlando di quanto accaduto come «indice di un sistema sbagliato - afferma Claudio Riso di Cgil Flc - Il fatto che le scuole debbano necessariamente adempiere a quest’obbligo e collocare un numero così alto di studenti fa sì che in pochi riescano a fare esperienze realmente qualificanti e formative. Mentre la stragrande maggioranza dei ragazzi fa esperienze di tutt’altro genere. Per questo pensiamo che la critica all’alternanza scuola lavoro sia legittima».

Annuncoa una vertenza la Rete degli studenti dell’Emilia Romagna che parla di «atto gravissimo, dalla scuola solo repressione in risposta al disagio espresso dallo studente».

E sono gli studenti stessi della consulta provinciale e del Da Vinci a esprimersi. «Intendiamo prendere le distanze da quanto affermato da sindacati e comitati vari, perché crediamo che l'organizzazione scolastica sia perfettamente disponibile nei nostri confronti, e riteniamo che il sistema di alternanza scuola lavoro sia organizzato al meglio nella nostra scuola - affermano i rappresentanti degli studenti -L’istituto è stato attaccato in un modo che va oltre il limite. Pensiamo che in un territorio fortemente produttivo e in costante crescita come il nostro, gli studenti con un’adeguata preparazione siano ricercati come figure chiave da inserire all'interno delle aziende, perché, oltre ad aver imparato la teoria scolastica, hanno appreso anche i processi e i sistemi produttivi dal vivo, ascoltando persone che hanno più esperienza di noi. Ci teniamo a sottolineare quanto le aziende rimangano soddisfatte di noi studenti, e una buona parte dei neo

diplomati viene assunta nelle stesse aziende in cui ha svolto lo stage. Inoltre invitiamo chi sia interessato alla vicenda, o che voglia semplicemente approfondire il tema dell'alternanza scuola lavoro, a palesarsi, così da poter organizzare assieme un’assemblea. (s.a.)
 

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