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Ecco “Crac” e l’arte non va mai a dormire

Castelnuovo. Nuovo spazio espositivo per i giovani nella cinta muraria: opere visibili 24 ore su 24

CASTELNUOVO. Non solo salumi, ma anche storia ed arte contemporanea. Due elementi, gli ultimi due, che a Castelnuovo da sabato vivranno in simbiosi, grazie a Crac, il nuovo spazio aperto a tutti in cui giovani artisti potranno esporre al pubblico le loro opere. Crac (acronimo di Castelnuovo Rangone Arte Contemporanea) è infatti uno spazio nato all’interno dell’antica cinta muraria, ricavato in quella che era una sala comunale in disuso, situata a fianco degli uffici della polizia municipale, ...

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CASTELNUOVO. Non solo salumi, ma anche storia ed arte contemporanea. Due elementi, gli ultimi due, che a Castelnuovo da sabato vivranno in simbiosi, grazie a Crac, il nuovo spazio aperto a tutti in cui giovani artisti potranno esporre al pubblico le loro opere. Crac (acronimo di Castelnuovo Rangone Arte Contemporanea) è infatti uno spazio nato all’interno dell’antica cinta muraria, ricavato in quella che era una sala comunale in disuso, situata a fianco degli uffici della polizia municipale, in via della Conciliazione. Qui, tra la pietra medievale, saranno esposte installazioni permanenti di durata bimestrale, opera di giovani artisti contemporanei. Mostre che saranno fruibili da tutti, in quanto lo spazio è visibile dall’esterno, tramite le vetrine trasparenti che danno sulla parte anteriore e quella posteriore della saletta. Le opere così sono visibili ventiquattr'ore al giorno, sette giorni su sette, per tutto il tempo della loro esposizione. Una scelta, quella di dedicare a Crac uno spazio nelle mura, fatta per coniugare storia e contemporaneità, entrambi elementi centrali della quotidianità castelnovese: «Come amministrazione puntiamo molto sul concetto di comunità, di riscoprire le radici, ma in chiave moderna - ricorda il sindaco di Castelnuovo Massimo Paradisi -. La comunità si fa soprattutto attraverso la cultura, quindi, per noi, questo è un altro tassello in quel progetto». Un altro aspetto importante, continua il sindaco, «è che Castelnuovo torna a lavorare all’avanguardia dal punto di vista culturale, che è stata una caratteristica di Castelnuovo negli anni». Proprio di storia e cultura parla la prima mostra esposta, che verrà inaugurata ufficialmente, insieme allo spazio Crac, sabato pomeriggio, alle 17. La mostra si chiama “Radices Omnium” ed è composta da una serie di piedi posti sopra pile di libri o riviste. L’autrice, Marika Ricchi, riminese, classe 1987, ne descrive così il significato: «Ho voluto fare un po’ di polemica con la cultura odierna, con l’attenzione che non si dedica alla nostra cultura, che è sotto il piede perché è trasandata». La sua sarà la prima di quattro esposizioni che occuperanno la mostra fino a gennaio 2019. Le installazioni saranno allestite da artisti italiani ed internazionali, che esploreranno campi che vanno dalla pittura al disegno e alla scultura. I nomi previsti sono Massimo Galliani, Andrea Cereda ed Elysia Athanatos. Lo spazio sarà chiuso soltanto ad agosto, per ragioni di minore affluenza, spiegano dal Comune. «Con Crac diamo concretezza all’idea di cultura che vogliamo promuovere: accessibile a tutti, innovativa, di grande qualità, con un occhio di riguardo per i talenti emergenti che qui possono trovare uno spazio a loro disposizione», ha detto Sofia Baldazzini, assessore alla Cultura di Castelnuovo.