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Se la parola passa ai ragazzi il mondo di carta prende vita

Un “miracolo” a Children's Book Fair, dove di solito sono gli adulti i soli protagonisti  L’incontro tra i giovani lettori e gli autori ha svelato una miniera di idee e competenza

Cento persone che guardano la stessa scena sono duecento occhi che, come raggi laser, da traiettorie diverse, si incontrano e convergono in un unico punto. Immaginate di avere dodici anni, di essere in una stanza troppo piccola per contenere tutti quei corpi e che quei duecento occhi stiano guardano proprio voi. E proprio in prima fila, lì, a qualche metro, tra quegli occhi e quegli sguardi avete quattro (grandi) scrittori che aspettano le vostre domande e le vostre osservazioni sui loro ult ...

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Cento persone che guardano la stessa scena sono duecento occhi che, come raggi laser, da traiettorie diverse, si incontrano e convergono in un unico punto. Immaginate di avere dodici anni, di essere in una stanza troppo piccola per contenere tutti quei corpi e che quei duecento occhi stiano guardano proprio voi. E proprio in prima fila, lì, a qualche metro, tra quegli occhi e quegli sguardi avete quattro (grandi) scrittori che aspettano le vostre domande e le vostre osservazioni sui loro ultimi romanzi. Voi e i vostri dodici anni state partecipando a un evento di uno degli appuntamenti più importanti del mondo, quando si parla di editoria per giovani lettori, la Bologna Children's Book Fair. E state cambiando un po' il mondo.

Un passo indietro: la BCBF (Bologna Children's Book Fair) è una festa, una faticaccia, un grande lunapark di novità editoriali, meraviglie di carta da tutto il mondo che forse in Italia non si vedranno mai e un luogo di incontri scambi crescita sorrisi abbracci saluti approfondimenti. Una fiera per operatori. Non un festival. L'ingresso è vietato ai minori di 18 anni e ai non “addetti ai lavori”. Paradossalmente quindi i grandi assenti veri (ma molto nominati) di questa Fiera Internazionale del libro per ragazzi di Bologna sono sempre stati proprio loro: i giovani lettori. Editori, autori, illustratori, traduttori, insegnanti, formatori, librai, bibliotecari si trovano ogni anno a confrontarsi e a seguire convegni e presentazioni di novità per l'infanzia. Sono adulti che parlano e si confrontano tra adulti su cosa sia meglio scegliere e proporre. Su cosa piaccia davvero ai ragazzi.

Fa riflettere (o almeno dovrebbe) l'affermazione di Sjoerd Kuyper, autore di “Hotel Grande A” finalista al Premio Strega (romanzo davvero straordinario, leggetelo): "I ragazzi che ho incontrato nelle scuole italiane erano stupiti di quante cose si possono scrivere in un romanzo per ragazzi in Olanda". Ovviamente ai ragazzi arriva ciò che viene proposto. Ma loro, cosa vorrebbero, cosa cercano e cosa trovano nelle storie che leggono? Gli autori lo possono intuire durante gli incontri che fanno nelle scuole durante l'anno, ma il mondo dell'editoria è fatto anche (o soprattutto) di equilibri e tabù e mode e richieste più o meno esplicite e argomenti da cavalcare e altri da rimuovere e un mercato che viene sommerso in modo bulimico di proposte a volte molto simili. Difficile un contesto così.

A Bologna però quest'anno è accaduto qualcosa di inedito. E a suo modo rivoluzionario. Grazie a San Paolo Ragazzi e in particolare alla caparbietà di Lodovica Cima, è nato l'evento “Lettori al centro”: e per la prima volta sono arrivati dei dodicenni a un convegno, con l'incarico di presentare le novità di Alice Keller, Gabriele Clima, Davide Rondoni e Guido Sgardoli e di intervistare gli autori. Le dodici giovani lettrici di Qualcunoconcuicorrere, Festival Maredilibri, Avamposto di Lettura Fuorilegge, La Grande Quercia e gruppi di lettura di Sala Borsa e Biblioteca Casa di Khaoula avevano letto i romanzi in anteprima. Si erano preparate gli appunti. Erano emozionatissime. E hanno fatto emozionare tutti. Domande pertinenti, curiosità intelligenti e argute, un'attenzione al dettaglio e alle sfumature che non sempre si trova nelle recensioni dei professionisti del settore, così come la capacità di raccontare la trama senza svelare nulla che potesse far perdere sorpresa e piacere nella lettura: bravissime è dire poco. Moderavano l'incontro Alice Molteni e Gian Maria Rovelli, prof. di lettere con un vlog su youtube (Giovani storie).

Peccato abbiano usato buona parte del tempo a disposizione per “interrogare” le intervistatrici invece di lasciare che intervistassero gli autori, ma il mondo degli adulti, si sa, si regge su regole strambe.

© Illustrazione di Anna Laura. Cantone da "Papavero. con sorpresa" di Alessia Garilli, Arka edizioni.