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Formigine I pendolari danzanti in stazione con “Coincidenze ExtraUrbane”

Musica, teatro e balletti nel laboratorio ispirato agli spostamenti extraurbani dei lavoratori «Vogliamo portare l’arte tra la gente comune». Anche il sindaco Costi coinvolta nell’esibizione

Formigine, pendolari danzanti alla fermata del trenino La stazione di Formigine si è trasformata con lo spettacolo Coincidenze ExtraUrbane. L’esibizione è iniziata a mezzogiorno di ieri con l’arrivo del treno da Modena in direzione Sassuolo. Un Gigetto come tanti altri o forse no. A bordo, infatti, attori professionisti e non partecipanti al progetto Coincidenze ExtraUrbane. Accolti dalla musica della Banda del Buco, si sono mescolati nel ritmo frenetico tipico della vita da pendolari. La cronaca

FORMIGINE. Danza, musica e teatro. La stazione di Formigine si è trasformata con lo spettacolo Coincidenze ExtraUrbane. L’esibizione è iniziata a mezzogiorno di ieri con l’arrivo del treno da Modena in direzione Sassuolo. Un Gigetto come tanti altri o forse no. A bordo, infatti, attori professionisti e non partecipanti al progetto Coincidenze ExtraUrbane. Accolti dalla musica della Banda del Buco, si sono mescolati nel ritmo frenetico tipico della vita da pendolari. Le movenze si sono trasformate in passi di danza, il ballo ha fatto da apripista a una recitazione improntata sulla multiculturalità. Un’attrice si è lanciata in un monologo nella lingua di Cervantes prima che dallo spagnolo si passasse al napoletano.

Il gruppo di attori si è poi adagiato sul marciapiede davanti ai binari durante un’improvvisata partita di scacchi prima che riprendessero le danze, a cui si è unita anche Maria Costi. Il sindaco era presente con il vice Antonietta Vastola, gli assessori Simona Sarracino e Corrado Bizzini. «Il progetto era nato con il Comune di Cervia - ha spiegato Lydia Buchner dell’associazione Oltre, artefice dell’iniziativa con l’omologa Principi Attivi - ma non avevamo il permesso (per lavori della ferrovia). Così ci hanno invitato dal Comune di Formigine, gemellato con Cervia». Una scelta piaciuta molto anche ai quattro artisti professionisti che hanno seguito il workshop.

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«Siamo pendolari - ha esordito Eleonora Greco - perché il nostro lavoro ci spinge a esserlo. Viaggiando in Italia e all’estero vediamo spesso la situazione com’è». La giovane di origine marchigiana gira spesso per l’Italia, la collega Natalia Vallebona è una globetrotter tra Francia, Italia, Belgio e Olanda. «Per noi è importante sperimentare un format non convenzionale - ha aggiunto Natalia - per portare l’arte tra la gente comune». Le sue parole hanno trovato conferma nel pubblico. Formiginesi e non, viaggiatori e appassionati di tutte le età, hanno ripreso la l’insolita esibizione armati di cellulari.

«È interessante esibirsi in una cittadina - ha ribadito Francesco Russo, il terzo artista professionista freelance della compagnia - perché così si sposta l’attenzione verso la periferia della città». In effetti, il progetto nato nella sede bolognese di Camere d’Aria si è concluso proprio nel piccolo spazio della stazione di Formigine dopo quattro giorni di intenso lavoro. Un’attività con cui gli artisti hanno ripensato alle comuni dinamiche dei viaggiatori, trasformandole in un mix di suoni, colori ed emozioni. «Tutto è nato con l’idea del treno e della stazione - ha concluso Nicolas Grimaldi Capitello, quarto artista professionista della compagnia - anche perché l’artista è vagabondo. Abbiamo trovato molti lati positivi, tra cui l’incontro di gente e d’idee, il confronto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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