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Modena zona Torrazzi: «Bivacchi e spaccio: intervenite»

Nel complesso di strutture abbandonate vicine alla “casa del fabbro” affari di droga giorno e notte

MODENA. «È ora che qualcuno intervenga e faccia dei controlli efficaci, non solo qualche passaggio inutile, quando non c’è nessuno. Occorrerebbe fare degli appostamenti e poi risalire al giro che probabilmente c’è dietro a queste continue presenze. Qui ci sono affari di droga, di giorno e di notte. Non solo: ormai quelle strutture fatiscenti e quel boschetto sono diventati un rifugio, un dormitorio. Alla mattina presto c’è gente che si alza e poi si allontana, con lo zainetto sulle spalle. Noi abbiamo segnalato più volte questa situazione, ora serve azione».

L’allarme e il relativo appello affinché questa situazione di spaccio e di degrado si risolva viene da parecchi residenti della zona Torrenova e viene anche da membri del controllo di vicinato che, collegati tra loro nell’intento di segnalare per difendersi dall’illegalità, hanno raccolto parecchie segnalazioni. La zona a rischio è in fondo all’area del Torrenova, dove finiscono i binari di un vecchio tratto ferroviario, in pratica, cambiando prospettiva , dietro a dove è collocato l’autovelox. Vi si accede comodamente dal sottopasso di via Repubblica di Montefiorino, ai piedi del cavalcavia della Nonantolana, con un viottolo senza nome che porta nel verde. Ma per tutti in zona quella è la “casa del fabbro”, perché in effetti prima una persona che esercita l'antico mestiere del fabbro vi abitava, ora vi svolge, in normali orari da lavoro, soltanto la sua attività. Attorno quindi alla sua officina c’è un caseggiato costituito da ruderi, strutture fatiscenti o pericolanti, dove le scritte pericolo di crollo si confondono tra recinzioni in plastica, rottami di ogni genere, rifiuti vari, siepi, boscaglia incolta. È qui, in questa zona del tutto isolata, che si succedono bivacchi notturni con mini processioni alla mattina di giovani e non giovani, è qui che di giorno vi è un giro inequivocabile di spaccio.

«Non per niente qui vicino, in via Turati, alla Crocetta, i carabinieri hanno arrestato un grossista della droga. Ora tutto torna, il giro è consolidato, c’è un facile asse di passaggio - spiegano i residenti - tra la zona del Torrenova e quella che sfocia alla Crocetta, di qua e di là della via Nonantolana».

I residenti chiedono che si interrompa questa “tangenziale” legata al traffico di droga e che si porta dietro bivaccatori e varia delinquenza da strada. La zona, per quanto in sè isolata e circoscritta, è però attigua ad abitazioni, a villette, allo spazioso e frequentato campo cani. E a tal proposito i frequentatori segnalano un’altra emergenza. Si tratta della fontanina dell’acqua pubblica, un servizio che garantiva acqua proprio a chi usufruisce della struttura. Funzionava con il pulsante a pressione per limitare ogni spreco, poi è stata chiusa. Fine della fontanina:

di notte mini gang si divertivano a spruzzare, a sprecare acqua e soprattutto, nei loro “divertirsi” facevano troppi schiamazzi. Tolto il giochino, i ragazzi hanno cambiato zona. Ma la fontanina serve, il quartiere è stato informato e si attendono decisioni in merito.
 

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