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La storia di Modena nella "macchina del tempo" dell'Istituto Luce - I VIDEO

Visibili sul web i cinegiornali dagli anni Venti” Tante le immagini modenesi dal re a Pavarotti

MODENA. La Modena e provincia lungo tutto il Novecento ripresa dall’Istituto Luce, quello degli storici cinegiornali che tutti almeno una volta hanno sentito nominare nella vita almeno per le voci stentoree che commentavano le immagini.

L’archivio pubblico romano detiene un patrimonio immenso di oltre 77mila filmati, molti dei quali preziosissimi perché risalenti negli anni successivi alla fondazione dell’istituto (1924), collezioni audiovisive dal valore storico fondamentale perché racconta ...

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MODENA. La Modena e provincia lungo tutto il Novecento ripresa dall’Istituto Luce, quello degli storici cinegiornali che tutti almeno una volta hanno sentito nominare nella vita almeno per le voci stentoree che commentavano le immagini.

L’archivio pubblico romano detiene un patrimonio immenso di oltre 77mila filmati, molti dei quali preziosissimi perché risalenti negli anni successivi alla fondazione dell’istituto (1924), collezioni audiovisive dal valore storico fondamentale perché racconta luoghi e persone il cui ricordo spesso si perde nel tempo.

Nei giorni scorsi il Luce ha messo a disposizione di tutti sul sito web www.archivioluce.com tutta la propria raccolta di immagini. Ci sono quasi tutti gli episodi storici, tra cui ad esempio il raduno a Modena delle Brigate Garibaldi alla presenza di Togliatti e Longo. Ma ci sono anche uno dei fondatori della Dc, Alcide De Gasperi e il campionissimo Fausto Coppi oltre a tanto "girato" del Modena calcio.



Non solo: sul sito è presente anche un centinaio di immagini relative a Modena e chissà quante altre che si legano alla provincia, comprese le venti che raffigurano Benito Mussolini vestito di bianco in visita in città nella primavera 1930 e nell’estate 1941. Abbiamo guardato i 260 filmati legati alla città capoluogo, i 40 relativi a Carpi, la cinquantina relativa a Sassuolo e agli altri centri della provincia compreso il Cimone.



Ci sono nei filmati dell’istituto Luce alcuni dei luoghi principali di Modena, dall’autodromo, Palazzo Ducale e lo stadio Braglia fino a piazza Grande, teatro comunale, stazione ferroviaria e piazza Roma con gli esercizi ginnici dei cadetti dell’Accademia.

E ci sono tanti volti nazionali come il re Vittorio Emanuele III e il principe Umberto di Savoia, i gerarchi fascisti e altri personaggi, ma per fortuna ci sono anche le glorie cittadine, da Luciano Pavarotti e Mirella Freni a Enzo Ferrari. Il filmato più vecchio presente nell’archivio è del 1926 (verrà però caricato in futuro essendo in corso di digitalizzazione) e risale a un episodio storico ben poco come la “celebrazione del IV annuale della marcia su Roma nell’Emilia”.

Così tocca arrivare fino al 1929 con un filmato senza sonoro che racconta la “seconda adunata goliardica a Roma” mentre dello stesso anno è il resoconto filmato dell’arrivo in città del principe Umberto. Per arrivare invece al primo video sonoro, con appunto la voce che apparentemente priva di dubbi racconta la realtà spesso difficile del tempo, occorre attendere il video di poco più di un minuto che commemora dei morti fascisti.

Anche altre ricerche permettono di vedere la vita modenese impressa su pellicola, ad esempio un video del 1954 che racconta la vicenda del musicofilo carpigiano Lando Degoli che fu il primo campione di “Lascia o raddoppia” di Mike Bongiorno.

Stefano Luppi