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Femminile e maschile I contrasti di Scervino creano nuovi equilibri

L’abito sottoveste si abbina a capispalla “rubati” a lui  Tra gli accessori già cult gli stivaletti con lacci di raso di seta

Apparenti contrasti che vanno a mettere in evidenza le molteplici personalità della donna che sceglie di vestire Ermanno Scervino. Apparenti contraddizioni che vanno a creare una allure che sicuramente non fa passare inosservate. Gli schemi si scombinano e si creano nuovi equilibri, perché quello che importa, alla fine, è la bellezza dell'armonia. Lo stilista da sempre ama raccontare queste dicotomie con i propri codici stilistici e per la primavera-estate ha creato leggeri abiti in georgett ...

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Apparenti contrasti che vanno a mettere in evidenza le molteplici personalità della donna che sceglie di vestire Ermanno Scervino. Apparenti contraddizioni che vanno a creare una allure che sicuramente non fa passare inosservate. Gli schemi si scombinano e si creano nuovi equilibri, perché quello che importa, alla fine, è la bellezza dell'armonia. Lo stilista da sempre ama raccontare queste dicotomie con i propri codici stilistici e per la primavera-estate ha creato leggeri abiti in georgette con stampe armonicamente sovrapposte di piccoli fiori e di glicini, arricchiti da inserti in pizzo che si vanno a fondere con l'immagine rock data da inedite camicie in morbida nappa e da guanti in tulle lunghi fino al gomito, da indossare sia di giorno, con un tocco di eccentricità che di sera. Must have di stagione? L'abito a sottoveste. Tutta la collezione è un tributo a questo iconico capo della maison, che diventa protagonista di un continuo gioco tra maschile e femminile soprattutto quando viene abbinato a capispalla rubati dal guardaroba di lui. Declinata nella più classica variante in satin, in duchesse con pizzi applicati e tinti a contrasto o impreziosita da una base di cristalli e sovrapposizioni di pizzi, la sottoveste si indossa sotto trench, bomber, pellicce di pizzo e piumini dai volumi over size dai colori accesi. Per la versione glamour da sera, la sottoveste di trasforma in vero e proprio abito da diva con cristalli sovrapposti che ne sublimano l'effetto “wow”. Anche il dress code “cravatta nera” diventa patrimonio del guardaroba femminile, nel quale lo smoking più classico di tinge delle tonalità pastello e viene avvolto da impalpabili spolverini in organza ton sur ton. T-shirt in finissimo cotone e seta, trasparenti con bande di colori a contrasto vengono abbinate a gonne dai volumi retrò, sottolineando una velata sensualità. Tra gli accessori, sono già diventati di culto gli stivaletti in pelle allacciati con morbidi nastri di raso di seta che slanciano la silhouette, mentre i sandali piatti vengono abbinati ai tailleur, come vogliono gli ultimi dettami dello stile urbano e rilassato. La collezione dalla passerella è stata poi sublimata in una interessantissima campagna pubblicitaria scattata da Mikael Jansson. Immagini intense e dinamiche, che si focalizzano su un solo vero protagonista: le creazioni di Ermanno Scervino. Il fotografo svedese, che da anni collabora con le più prestigiose riviste e brand di moda, ha immortalato le modelle Mckenna Hellam, He Cong, Myrthe Bolt e il modello Barry Lomeka a Forte dei Marmi. I quattro protagonisti si muovono nel giardino fiorito di Villa Lazzi, dove il dialogo tra abiti, natura e luce crea un’atmosfera quasi onirica. “Questa campagna mi piace molto, per la forza delle sue immagini e perché esprime alla perfezione la mia idea stilistica moderna e internazionale. Per questa stagione non ho voluto una sola testimonial d’impatto, perché ritengo che in questa collezione siano gli abiti stessi il miglior veicolo per il mio messaggio. Ho però fortemente voluto dietro la macchina fotografica Mikael Jansson, di cui conosco e apprezzo il lavoro”, ha dichiarato lo stilista.