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Vasco  Rossi: "Ecco perchè ho sempre detto di no a Pavarotti"

Secondo me la beneficenza una di quelle cose che fai aprendo il portafoglio e magari stai anche zitto, sennò non si capisce dove finisce il vantaggio per chi la fa e dove comincia la beneficenza. Per questo al povero Pavarotti ho sempre detto di no". E sul tour: "Il concrto si aprirà con Cosa succede in cittàò, ancora molto attuale"

ZOCCA. "Secondo me la beneficenza una di quelle cose che fai aprendo il portafoglio e magari stai anche zitto, sennò non si capisce dove finisce il vantaggio per chi la fa e dove comincia la beneficenza. Per questo al povero Pavarotti ho sempre detto di no".

Vasco Rossi si racconta sul nuovo numero di Vanity Fair, in edicola domani, dove compare in copertina. Vasco aggiunge: "Per lo stesso motivo non sono neppure mai andato a giocare nella nazionale cantanti. Intanto non chiamatela nazionale ...

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ZOCCA. "Secondo me la beneficenza una di quelle cose che fai aprendo il portafoglio e magari stai anche zitto, sennò non si capisce dove finisce il vantaggio per chi la fa e dove comincia la beneficenza. Per questo al povero Pavarotti ho sempre detto di no".

Vasco Rossi si racconta sul nuovo numero di Vanity Fair, in edicola domani, dove compare in copertina. Vasco aggiunge: "Per lo stesso motivo non sono neppure mai andato a giocare nella nazionale cantanti. Intanto non chiamatela nazionale cantanti, ma squadra di cantanti. Perchè le parole sono importanti.

E, invece, la gente - continua il rocker di Zocca - le usa come viene. Come quelli che dicono che democrazia è poter scrivere sui social che sei uno s... Non è così. E, poi, la tua opinione la puoi esprimere con il tuo nome e cognome, non usando un nickname".

Infine una anticipazione sul tour negli stadi, dopo il concerto dei record: "Apriamo con 'Cosa succede in città'. una canzone che ho scritto nel 1985, ma che è ancora molto attuale".

E nel frattempo Vasco Rossi ha ultimato la pre-produzione in studio del tour Vasco Non Stop tour in partenza il 1 giugno da Torino. Nelle scorse settimane con i vari musicisti ha preparato le singole parti in studio. Dal 1 maggio la band si trasferirà a Rimini dove inizerà un lungo mese di prove a ritmo serrato per preparare alla perfezione lo spettacolo che girerà l'Italia.

ULTIMI BIGLIETTI DISPONIBILI. A questo proposito c'e' ancora un'ultima possibilita' per quei fan di Vasco Rossi che non sono ancora riusciti a comperare i biglietti per il 'Vasco Non Stop Live 2018' negli stadi, che parte da Torino il 1 giugno e prosegue per doppie date a Padova, Roma, Bari e Messina. Il terzo e ultimo blocco di biglietti sara' messo in vendita dalle ore 10 di giovedi' 26 aprile solo su Vascononstop.Vivaticket.it.

"Sto mettendo a punto la scaletta perfetta. Stanno nascendo cose interessanti, c'e' la voglia di sperimentare, il materiale su cui lavorare e' tanto e sono pronto a scommettere che anche i piu' scettici si divertiranno", dice Vasco, che sulla sua pagina di Facebook ha gia' presentato Beatrice Antolini, la polistrumentista new entry nella line up, che suona percussioni, pianoforte, chitarra, basso e canta. Quella che Vasco definisce la band "migliore al mondo" e' cosi' composta quest'anno: alla batteria Matt Laug, al basso Claudio Golinelli (Il Gallo), alla chitarra Stef Burns, alla chitarra Vince Pa'stano, al pianoforte Alberto Rocchetti, alla tromba e tastiere Frank Nemola e ai cori Beatrice Antolini.

Il conto alla rovescia e' cominciato, in questi giorni Vasco e la band si trasferiscono a Rimini, dove quest'anno si svolgono le prove del concerto. Dopo la data zero del 27 maggio allo stadio Teghil di Lignano, 'Vasco Non Stop 2018' comincia ufficialmente a Torino il 1 giugno, con bis il giorno dopo; poi il 6 e 7 a Padova; l'11 e il 12 a Roma; il 16 e 17 a Bari, e il 21 a Messina