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Guasti, ritardi e caos a Formigine: Gigetto fa infuriare i  pendolari

Ancora disservizi sulla linea ferroviaria Modena-Sassuolo. Proteste di centinaia di utenti a cui nessuno dà spiegazioni

FORMIGINE. Sono giorni difficili per gli utenti del treno Gigetto. Giorni fatti di ritardi, cancellazioni e disagi, che colpiscono pendolari e studenti, trasformando quello che dovrebbe essere un servizio in un disservizio.

Da una settimana le corse subiscono pesanti ritardi e cancellazioni, specie nelle prime ore del mattino, quelle in cui la ferrovia Sassuolo-Modena è più frequentata.

Il copione si ripete da giorni con preoccupante regolarità. Viene annunciato il ritardo, scatta l’ipotesi autobus sostitutivo, poi riappare il treno: il tutto senza che gli utenti ricevano informazioni precise. Nemmeno controllori e capitreno ne hanno, tutto dovrebbe dipendere da Tper (Trasporto Passeggeri Emilia Romagna) che però non brilla per capacità comunicative (e stiamo usando un eufemismo).

«Anche stamattina la storia si ripete... treno in ritardo, annunci inesistenti, autobus sostitutivi invisibili. Basta, andare a lavorare così diventa un’agonia. Bisogna pretendere risposte e rispetto. Io non sono più disposta a pagare un abbonamento per un servizio del genere», questo è una delle trestimonianze riportate sulla pagina Facebook “Salviamo Gigetto, Sì alla ferrovia Modena-Sassuolo” che da mesi si occupa di raccogliere le segnalazioni di disservizio della linea ferroviaria.

Senza tenere conto dei guasti ai passaggi a livello, che sono diventati la norma e non l’eccezione: una problematica che non solo inficia il servizio ferroviario, ma ha ricadute pesantissime anche sul traffico stradale, con Modena e Formigine che vengono letteralmente spezzate in due ogni qual volta una delle centraline elettriche va in tilt.

Gravi problemi anche per gli studenti, con i genitori dei ragazzi minorenni infuriati. Lunedì chi da Sassuolo e in generale dal Distretto ceramico si reca a Modena a scuola è arrivato a destinazione ben oltre le 9, dovendo presentare una giustificazione per entrare in classe.

Non solo. Al ritorno i ragazzi sono stati bloccati e fatti scendere in stazione Piccola ed è stato loro comunicato che il treno sarebbe ripartito due ore dopo.

I genitori sono allibiti e non escludono di presentare una denuncia con l’ipotesi di abbandono di minore.

Ancora una volta la linea Sassuolo-Modena, che dovrebbe un surplus per la provincia e che dovrebbe garantire un trasporto efficiente ed ecologico, si trasforma in un problema e in un disagio.

Ignorato e bistrattato dalle autorità che nonostante le continue promesse di rafforzamento lasciano Gigetto in balia degli eventi. E con lo storico treno anche le centinaia di persone che ogni giorno lo utilizzano.

Giovanni Balugani
 

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