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Modena. Viaggio nel futuro scalo di Marzaglia: il varo a fine anno

Promesso per il 2015, il cantiere sembra alle battute finali . A dominare l’area di 350mila metri quadrati di superficie è il gigantesco “ponte” meccanico - alto una trentina di metri, a occhio - che un giorno servirà a spostare contaier in transito sotto la Ghirlandina.

Modena, in volo con il drone sopra il futuro scalo merci di Marzaglia In volo con il drone nel futuro scalo merci di Marzaglia. L'opera attesa da anni dal mondo delle imprese modenesi dovrebbe finalmente diventare operativa a fine anno. Questo fanno sapere fonti delle Rfi, le ferrovie, che hanno in carico la realizzazione dell'opera. La Gazzetta di Modena ha compiuto un viaggio nel cantiere infinito - prosegue da molti anni - che da circa un mese non risulta operativo. Fonti di Rfi - Rete Ferroviaria Italiana dicono ora che il nuovo polo, importantissimo per la nostra città ma non solo: «Dovrebbe essere pronto per la fine dell’anno. Non c’è nessuno in cantiere? Nessun problema, qui hanno lavorato anche cinquanta persone insieme e per le Ferrovie se ci fosse bisogno non sarebbe un problema spostare personale». Video di Gino Esposito Servizio di Stefano Luppi L'articolo

MODENA. Ogni tanto passa un treno (merci) mentre poco lontano corrono i treni “normali”, quelli utilizzati dai pendolari della linea Milano-Bologna.

Siamo in quello che dovrà diventare, un giorno, il nuovo Polo logistico di Marzaglia sulla vecchia linea storica ferroviaria. A dominare l’area di 350mila metri quadrati di superficie è il gigantesco “ponte” meccanico - alto una trentina di metri, a occhio - che un giorno servirà a spostare contaier in transito sotto la Ghirlandina. Ma per ora dello scalo merci - o appunto Polo logistico - tra Cittanova e rubiera ancora poche tracce.

Ieri la Gazzetta di Modena ha compiuto un viaggio nel cantiere infinito - prosegue da molti anni - che da circa un mese non risulta operativo. Fonti di Rfi - Rete Ferroviaria Italiana dicono ora che il nuovo polo, importantissimo per la nostra città ma non solo: «Dovrebbe essere pronto per la fine dell’anno. Non c’è nessuno in cantiere? Nessun problema, qui hanno lavorato anche cinquanta persone insieme e per le Ferrovie se ci fosse bisogno non sarebbe un problema spostare personale».

MOVIMENTO MERCI. Una data forse definitiva almeno c’è, come ci sono i binari merci a cui se ne aggiungeranno altri ancora oggi non attivi. A dominare l’area - dove secondo Rfi si movimenteranno 3 milioni di tonnellate di prodotti all’anno - che non è abbandonata, anzi è controllata in vari modi però ancora non pronta, è proprio il grosso macchinario che appunto “movimenterà” le merci. Una struttura di 41 tonnellate che presenta varie strutture con gru che corrono in alto su binari, mentre un’altra strada ferrata corre a terra: si immagina per il futuro un luogo denso di attività. Per ora però non si vede nessuno e quindi per questo megaprogetto che ha preso vita nell’ambito della variante di tracciato ferroviario tra Modena e Rubiera occorrerà attendere ancora. Restano le cifre, numericamente rilevanti, che riguardano l’opera l’impianto costerà in tutto circa 130-140 milioni di euro: denari pubblici che porteranno alla costituzione di una ventina di binari utilizzati per il carico e per lo scarico dei container e per il loro trattamento. Ora, almeno, per tutto ciò c’è una data: appunto un anno scarso. Tempo di correre dunque, visto soprattutto che il vecchio scalo merci nell’area della stazione Fs in pieno centro storico, in viale Monte Kosica, è stato dismesso alla fine del 2014. Ma ci vorrà appunto ancora tempo, nonostante a Modena comune e imprese non vedano l’ora - comprensibilmente - che questa infrastruttura sia finalmente utilizzabile. Per ora resta un luogo assolutamente deserto. Intanto le due famiglie che vivono a pochi passi non sono di buon umore: «Preferiamo non parlare - spiegano - ma certo qui sono decenni che mangiamo della polvere. Si arriverà mai a una conclusione? La megastruttura che domina il cantiere è presente ormai da 3-4 anni…».

VIABILITÀ E per favorire tutto ciò c’è anche da occuparsi di viabilità in zona con il Comune che a già provveduto a creare strade di collegamento all’altezza della struttura a pochi metri dalla trafficatissima Cittanova sulla via Emilia in direzione Rubiera. Va ricordato che il governo, per questa infrastruttura negli anni ha fatto molte promesse al momento non mantenute. Era il novembre 2014 e l’allora ministro delle infrastrutture del governo Renzi Maurizio Lupi agli imprenditori modenesi e al presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli disse che “entro giugno 2015 sarà operativo il nuovo polo logistico di Marzaglia, ma bisogna integrarlo. Stiamo lavorando da tempo all'insegna più che mai di una politica integrata delle infrastrutture. Il nuovo terminal merci di Marzaglia - non è solo un problema locale, ma di integrazione dell'offerta con reti che dialogano tra loro. Se Marzaglia non si integra con l'altro grande polo logistico dell'Europa, ovvero Verona-il Brennero, dove vogliamo andare? Rfi mi conferma in una sua nota che che entro giugno 2015 il polo logistico di Marzaglia diventerà operativo». E poi c’è anche, il nuovo collegamento autostradale Campogalliano - Sassuolo: in questo caso il cantiere dovrebbe aprire già a maggio.
 

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