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Ausl: «Cgil bugiarda, la sanità qui va bene»

Bordate contro le critiche di Tassinari: «Si occupi del personale, che ai muri stiamo pensando noi»

Accuse «strumentali e basate esclusivamente su un percepito e rilanciate come se fossero vere». E ancora: «Davvero singolare, in ultimo, che il Sindacato si preoccupi tanto di muri e così poco dello sviluppo professionale del personale».

Cannonate verbali che provengono dall’Usl, con destinazione il sindacato. Nello specifico la Cgil, il cui responsabile Massimo Tassinari, dipendente della stessa Ausl e referente di area per il sindacato, aveva comunicato nei giorni scorsi il disagio per le i ...

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Accuse «strumentali e basate esclusivamente su un percepito e rilanciate come se fossero vere». E ancora: «Davvero singolare, in ultimo, che il Sindacato si preoccupi tanto di muri e così poco dello sviluppo professionale del personale».

Cannonate verbali che provengono dall’Usl, con destinazione il sindacato. Nello specifico la Cgil, il cui responsabile Massimo Tassinari, dipendente della stessa Ausl e referente di area per il sindacato, aveva comunicato nei giorni scorsi il disagio per le incompiute della sanità della Bassa. Tenendo aperto il dialogo, Tassinari aveva manifestato preoccupazione sulle case della salute, sul rafforzamento dei servizi ospedalieri, sulla “migrazione ” dei pazienti in attesa di servizi meno lenti verso la vicina Lombardia. La replica dell’Ausl è netta: tutte balle, in sostanza: «A dirlo sono i dati che chiunque può verificare a Cup e visibili ai cittadini sul portale regionale (www.tdaer.it), che smentiscono la “vulgata” del tutto priva di dati a supporto, diffusa dal sindacato», recita una nota della direzione generale, vantando tempi di attesa «riconosciuti come eccellenza perfino a livello nazionale».

In realtà i “problemini” - ad esempio sulle Case della Salute mai decollate - ci sono ma «legati a tempi tecnici e non certo a inerzia: a Finale Emilia la ripresa dei lavori è imminente; l’avvio di Mirandola è previsto per la fine del 2018, nel pieno rispetto del cronoprogramma, in cui sono inserite anche le altre Case. A parlare anche qui sono i fatti: la Casa della Salute di Finale è un’avanguardia a livello regionale sul diabete e le demenze. Se l’ambulatorio infermieristico ha ancora spazi limitati, è in corso la ricerca di alternative, nella consapevolezza che questo rappresenti per la Casa della salute un riferimento che deve disporre di ambienti pienamente adeguati».

Anzi, la «Casa della Salute di Cavezzo è punto di riferimento per la gestione delle cronicità, ed è stata individuata dalla Regione per un progetto biennale sul rischio cardiovascolare che ha permesso di intercettare precocemente 187 persone a rischio ed intervenire con misure di prevenzione primaria di iniziativa. A Concordia si accoglie la medicina di gruppo con ambulatorio infermieristico e un “mmg”non associato, il punto prelievi, l’ambulatorio ostetrico con screening per la prevenzione del tumore cervico-vaginale, la pediatria di comunità. Infine un’altra Casa a San Felice è in fase di valutazione nel programma regionale. Confermati i due Ospedali di comunità, ed il numero di posti letto, come ripetutamente dichiarato al sindacato dal direttore del Distretto. Questa è medicina territoriale di avanguardia....».

Parlando di aumento dell’attività chirurgica in tema di posti letto e di investimenti sulle strutture di 12 milioni in 15 anni a Mirandola, con 600 nuove apparecchiature, l’Ausl ammete la «necessità di attivare il Punto Unico di Assistenza Socio Sanitaria e su questo l’Azienda ha preso un impegno preciso».