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Carpi, evade il 1° maggio: «Stavo andando al lavoro»

I carabinieri arrestano un 21enne: non ha rispettato i domiciliari con una scusa nel giorno di festa

CARPI. Era finito agli arresti domiciliari per questioni di droga datati 2015 quando era appena maggiorenne. Lo fermarono a Bologna e il giudice, ritenendo più adeguata una misura cautelare alternativa alla galera, scelse di mandarlo a Carpi, dove vive. E nella città dei Pio il giovane brasiliano avrebbe dovuto scontare gli errori del passato, standosene in casa tutto il giorno con la sola esclusione del trasferimento al lavoro. Ma nel giorno di festa - il 1 maggio - in cui si celebrano prop ...

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CARPI. Era finito agli arresti domiciliari per questioni di droga datati 2015 quando era appena maggiorenne. Lo fermarono a Bologna e il giudice, ritenendo più adeguata una misura cautelare alternativa alla galera, scelse di mandarlo a Carpi, dove vive. E nella città dei Pio il giovane brasiliano avrebbe dovuto scontare gli errori del passato, standosene in casa tutto il giorno con la sola esclusione del trasferimento al lavoro. Ma nel giorno di festa - il 1 maggio - in cui si celebrano proprio i lavoratori per il ragazzo si è di nuovo aperto il carcere.

Sono stati i carabinieri ad arrestarlo dopo averlo sorpreso a una dozzina di chilometri dal suo alloggio e senza alcun tipo di autorizzazione, anzi incassando una giustificazione esilarante data la giornata “rossa” da calendario.

La pattuglia, come ogni giorno, si presenta alla sua porta per verificare l’effettivo rispetto delle disposizioni del giudice. È un’operazione che le forze dell’ordine fanno con regolarità e rientra nella normale amministrazione. Si suona, c’è chi apre e chi si affaccia alla finestra per certificare la presenza in casa e dimostrare di non essere “evaso”. In passato tutti gli accertamenti effettuati sul brasiliano erano stati positivi e, quantomeno ad ogni visita dei carabinieri, era risultato essere in casa.

Ma vuoi il giorno di festa, vuoi la convinzione che il 1 maggio i controlli siano meno opprimenti, il 21enne ha deciso di uscire per farsi un giro. Ed è finito nella rete dei carabinieri. Che hanno suonato al suo campanello, scoprendo come non fosse ai domiciliari, ma chissà dove. Il dubbio è stato svelato poco dopo quando il ragazzo è stato intercettato e controllato. Alla contestazione della sua evasione ha risposto candidamente, forte di quell’autorizzazione del giudice a recarsi sul luogo di lavoro. Ma la pattuglia non si è fatta ingannare proprio in occasione della Festa dei Lavoratori quando la stragrande maggioranza delle attività rimane chiusa. La scusa non ha quindi retto, sono bastati pochi minuti per accertarlo e così è scattato l’arresto per evasione e il mancato rispetto dei domiciliari.

Il brasiliano è stato quindi di nuovo arrestato e accompagnato in carcere a causa di quella fuga inattesa.