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Da Modena a Mantova lungo il Secchia: Le tappe e il ritorno

Il nostro itinerario sull’argine del Secchia inizia a Ponte Alto (km 0), raggiungibile comodamente dal centro di Modena tramite le varie ciclabili cittadine e il sottopasso della tangenziale alla...

Il nostro itinerario sull’argine del Secchia inizia a Ponte Alto (km 0), raggiungibile comodamente dal centro di Modena tramite le varie ciclabili cittadine e il sottopasso della tangenziale alla Madonnina. Le uniche brevi interruzioni dell’argine sono i vari ponti che si incontrano progressivamente lungo il percorso e che segnano il nostro procedere verso nord; il primo è il Ponte dell’Uccellino (km 6.5), già segnalato nella carta topografica del Balugola del XVI secolo, rappresenta uno dei ...

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Il nostro itinerario sull’argine del Secchia inizia a Ponte Alto (km 0), raggiungibile comodamente dal centro di Modena tramite le varie ciclabili cittadine e il sottopasso della tangenziale alla Madonnina. Le uniche brevi interruzioni dell’argine sono i vari ponti che si incontrano progressivamente lungo il percorso e che segnano il nostro procedere verso nord; il primo è il Ponte dell’Uccellino (km 6.5), già segnalato nella carta topografica del Balugola del XVI secolo, rappresenta uno dei passaggi più antichi a nord della via Emilia (un tempo era in legno o fatto di barche). Poi si incontrano il ponte Bacchello a Sozzigalli (km 14), il ponte di S. Martino (km 21), Ponte Motta (km 25), il ponte di S. Lorenzo della Pioppa (km 32) ed infine il ponte di Concordia sulla Secchia (km 40).



Ancora pochi chilometri e raggiungiamo il confine provinciale e regionale (km 45) vicino a Moglia. Quindi si superano in successione le frazioni di Bondanello (km 50), Quistello (km 59) e Ponte Secchia – San Siro (km 67), dove termina il percorso sul Secchia e ci si immette sul percorso “Destra Po”; poco dopo infatti l’argine su cui pedaliamo svolta decisamente a sinistra e, sulla destra appare il grande fiume che scorre placido verso il mare.

Al km 75 si raggiunge il ponte di San Benedetto Po che ci permette di attraversare il fiume; questo è l’unico breve tratto un po’ trafficato, ma appena possibile, lasciamo la strada e risaliamo sull’argine (sinistro) del Po. Lo si segue verso ovest per un paio di km e poi, per piccole strade in mezzo ai campi (via Canova e via Levatella) raggiungiamo Bagnolo S. Vito dove ci attende una bella ciclabile asfaltata che corre lungo un canale fino alla frazione Pietole Vecchia, dove si dice sia nato il poeta Virgilio; qui un ultimo breve tratto sterrato e un bel sentiero in mezzo ad un boschetto ci conduce fino alle porte di Mantova (km 90, zona impianti sportivi). In breve per strade e ciclabili si raggiunge infine il centro della città.

Il percorso completo è di circa 100 km e quindi bisogna essere mediamente allenati per affrontarlo in giornata (circa 6-7 ore); in alternativa si può spezzare in due giorni, magari prolungando l’itinerario fino a raggiungere il Lago di Garda attraverso la splendida ciclabile sul Mincio che collega Mantova a Peschiera (40 km circa).

Il ritorno può avvenire comodamente in treno, in quanto tutti i regionali che collegano Modena e Mantova, hanno il servizio di trasporto bici a bordo; la frequenza dei treni è oraria nei giorni feriali, mentre nei festivi è ogni due ore. La durata del viaggio è di circa un’ora e dieci minuti. Il biglietto, compresa la bici, costa circa 10 euro. (l.g.)