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Bassa modenese: Minaccia la madre disabile Figlio violento allontanato

L'episodio in un comune della Bassa modenese. Per almeno tre anni ha estorto denaro alla madre, costretta alla sedia a rotelle dopo un intervento chirurgico L'uomo denunciato per estorsione

MODENA. Per almeno tre anni ha estorto denaro alla madre, costretta alla sedia a rotelle dopo un intervento chirurgico. Sapendo che poteva contare sulla sua pensione di invalidità, questo giovane arrivava in casa minacciando, urlando, spaccando porte, mobili e sedie fino a quando, atterrita da tanta violenza e temendo anche di essere direttamente aggredita, la donna cedeva e gli dava dei soldi. Denaro che lui, dopo questo suo anomalo modo di fare “bancomat”, sperperava in alcol e droghe. La madre, esasperata, ha resistito sino a quando ha potuto poi si è fatta coraggio, ha chiamato i carabinieri: è scattata così una denuncia nei confronti del figlio per estorsione e danneggiamento aggravato. Ora il tribunale, che ha potuto avere ed esaminare il quadro della situazione, ha emesso nei confronti del trentenne il divieto di avvicinamento alla madre.

Questa storia che unisce tragedie e violenze, si è sviluppata nel tempo in un Comune della Bassa modenese, in seno ad una famiglia italiana dapprima colpita dalla perdita del padre in un incidente stradale, poi è arrivata la disabilità della moglie a seguito di una operazione in ospedale. Il figlio non ha retto il peso di questa situazione e, come affermano i carabinieri, tre anni fa ha iniziato a reagire nel modo peggiore. È uscito di casa, andando ad abitare, sempre nello stesso Comune, in un appartamento di proprietà dei genitori e ha iniziato ad avere dei guai con la giustizia per reati contro la persona. Di lui si occupavano anche i Servizi sociali per la sua progressiva dipendenza da alcol e da droghe. Una dipendenza che lo portava a chiedere, a pretendere con la violenza denaro dalla madre. A forza

di scenate, di devastazioni, di urla e di estorsioni, la donna ha dovuto far intervenire i militari dell’Arma che hanno chiesto e ottenuto dal Tribunale una misura cautelare, ovvero il divieto di avvicinamento da parte del giovane alla madre e all'abitazione. (s.to)
 

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